IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Dalla pallanuoto in serie A con la Rari a fuciliere della Marina: la storia di Alessandro

La curiosità di un bambino è diventata passione: e oggi è un membro della Brigata Marina San Marco

Più informazioni su

Savona. A 16 anni l’esordio nella serie A di pallanuoto con la Rari Nantes Savona. A 18 la scelta: tentare di diventare un fuciliere della Marina Militare. E oggi l’orgoglio di essere un membro della Brigata Marina San Marco, la componente anfibia della Marina.

E’ la storia di Alessandro Giunta, 21enne di Savona, che del San Marco ha fatto la sua ragione di vita. “Ho indossato per la prima volta il basco quando avevo 5 anni – racconta a Osvaldo Marchese sul sito della Difesa – Mio padre prestò servizio di leva proprio nella forza da sbarco della Marina e da allora, nonostante oggi faccia tutt’altro lavoro, custodisce con nostalgia la sua vecchia uniforme”.

La curiosità di un bambino diventa passione e nel 2018 Alessandro, dopo aver concluso gli studi presso l’Istituto Tecnico Nautico “Leon Pancaldo” di Savona, partecipa al concorso VFP1 della Marina militare. Una scelta difficile per lui, dato che due anni prima era arrivato il debutto in seria A con la Rari: “Lo sport – spiega – è sempre stato un elemento importante nella mia vita. Ho dedicato tantissimo tempo alla pallanuoto. Tuttavia sentivo il bisogno di trovare una dimensione professionale concreta, qualcosa che mi appagasse più della carriera agonistica. Così, quando mi si è presentata l’occasione di partecipare al concorso per VFP1, l’ho colta, mettendo tra le preferenze la componente anfibia”.

Alessandro risulta idoneo, ma per ottenere l’ambito basco col fregio rosso deve superare i corsi di Force Protection e Abilitazione Anfibia: in totale 16 settimane di marcia e corsa zavorrata, tiri al poligono, combattimento terrestre, percorsi aerei, impiego armi, elementi di topografia. “Il corso è stato intenso – racconta Alessandro – Fortunatamente avevo alle spalle una preparazione atletica che mi ha consentito di affrontare le prove. Tanto però ha fatto l’impegno e la voglia di farcela”.

La sua tenacia e le sue abilità non passano inosservate. Alessandro supera il corso e finalmente entra a far parte della famiglia dei “Leoni” di Marina. “Alla cerimonia di consegna del basco – ci confida Alessandro – mio padre era emozionato. Nei suoi occhi ho letto un grande senso di orgoglio, che continua ancora oggi a dare forza alle mie scelte”.

Ma la sua carriera non può fermarsi qui. Alessandro si ritaglia del tempo per studiare e dopo un anno supera anche il concorso VFP4, ultimo passo prima di entrare in servizio permanente. L’attività addestrativa si fa più intensa: ad attenderlo c’è il Modulo Integrativo di Addestramento Avanzato di altre 8 settimane. Ciò ha permesso ad Alessandro di essere “combat ready”, ovvero impiegabile in attività operativa sia sul territorio nazionale che all’estero.

“Da quando sono entrato in Marina – spiega – la mia vita è cambiata. Mi sento più maturo, ho imparato a sviluppare un forte spirito di adattamento e una grande empatia verso i fratelli della brigata. Nella Marina ho intrapreso un percorso di formazione che mi permetterà di diventare un professionista completo. È una strada lunga, ma che consiglio di intraprendere a chiunque abbia voglia di crescere”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.