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Da Savona a Loano passando per Varazze, tutte le conseguenze del voto per le Regionali

Nel capoluogo i numeri bocciano l'amministrazione in carica, sotto accusa anche il Pd ad Albenga. Nel centrodestra quale rapporto tra Lega e Cambiamo?

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Savona. La campagna elettorale per le elezioni regionali 2020 si è appena conclusa, ma non ci sarà tempo per annoiarsi. Il voto di ieri infatti avrà delle conseguenze immediate sui Comuni al voto nella primavera del 2021 a cui ora si aggiungeranno Bergeggi e Varazze, che dovranno tornare alle urne dopo soli 2 anni.

L’anno prossimo sono in programma le elezioni a Savona capoluogo e in molti altri comuni della provincia dove, è certo, il risultato di ieri porterà alla ridefinizione di equilibri “storici”. Ad elezioni andranno oltre ai comuni citati Balestrino, Borgio Verezzi, Calice Ligure, Castelbianco, Loano, Nasino, Stella, Stellanello, Testico e Tovo San Giacomo. E non è escluso che nei prossimi mesi se ne aggiungano altri proprio a causa del “terremoto” causato dalle Regionali.

Rispetto al 2016 è (quasi) definitivamente scomparsa Forza Italia; e bisognerà capire se la prossima primavera il partito del Governatore Toti, Cambiamo, sarà ancora attivo o se nel frattempo sarà confluito nella Lega (come prevedono in molti) o in una nuova formazione moderata di centro (come ipotizzano altri). Quello che è certo che da una parte la Lega rivendicherà la possibilità di candidare un proprio uomo (o donna) a Savona e Loano, forte del fatto che in entrambe le città è risultata come la forza più votata nella coalizione di centrodestra.

A Savona però le elezioni hanno detto anche altro, “bocciando” l’amministrazione in carica: lo rivelano non solo i risultati di lista (il Pd è di gran lunga il primo partito con più del 26%, la Lega è ferma al 19 e Cambiamo al 15) ma anche le preferenze dei due assessori in carica candidati in Regione. Maria Zunato, nelle file della Lega, ha raccolto 438 preferenze facendosi battere da Brunello Brunetto (524), mentre per Doriana Rodino, candidata in Forza Italia-Liguria Popolare, è arrivato un vero e proprio flop con soli 73 voti. Risultati poco lusinghieri per il Comune anche alla luce delle 216 preferenze di Simona Saccone (ormai da tempo fiera oppositrice della giunta) e soprattutto del risultato di Roberto Arboscello, autentico mattatore in grado di catalizzare su di sé 1872 voti. Piccola digressione: Zunato alla fine potrebbe entrare comunque in consiglio (se uno tra Mai e Brunetto dovesse dimettersi per diventare assessore), ma lo farebbe grazie ai 1000 voti presi altrove (soprattutto in Valbormida).

Varazze, a distanza di un solo anno dalle elezioni, “perde” Bozzano sindaco ma acquista un consigliere regionale: nel comune al confine della provincia bisognerà capire come si riorganizzeranno i partiti, visto che Bozzano era stato eletto al primo mandato con il supporto del PD per poi passare ad una lista civica di centro destra. Il candidato “naturale” al momento è il vicesindaco, Luigi Pierfederici. Di sicuro le elezioni regionali regalano una freccia extra all’arco dell’attuale coalizione: l’assessore Bettina Bolla, unica su 417 candidati a essere schierata in una provincia diversa (Genova), è riuscita a portare a casa almeno 407 preferenze (dato incompleto a 2/3 dei seggi scrutinati), superando candidati di Arenzano e Cogoleto.

Non è solo una questione di elezioni, ma anche di leadership sul territorio. Nel Partito Democratico, ad esempio, l’on. Franco Vazio aveva dato il suo appoggio a Mauro Righello, facendo anche indispettire non poco il suo conterraneo Niero. Per questo l’elezione del “terzo incomodo” Arboscello è destinata a cambiare i rapporti nel partito di Zingaretti. Arboscello e il Pd savonese hanno tenuto, mentre nella città delle Torri il partito che governa la città con il sindaco Tomatis è scivolato dietro a Lega e Forza Italia / Liguria Popolare.

Sul centrodestra aleggia infine un altro quesito: la coalizione vedrà un ennesimo “matrimonio forzato” tra il senatore Ripamonti (Lega) e il consigliere Vaccarezza (Cambiamo) oppure Loano, dove il Carroccio con Brunetto è il primo partito, farà deflagrare lo scontro?

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