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Ciangherotti (FI): “Rivedere la legge regionale Ruggeri per permettere agli hotel di essere trasformati in residence”

"Dobbiamo consentire agli hotel di poter tornare a essere competitivi sul mercato o di essere trasformati; intervento obbligato per dare un sostegno concreto al settore alberghiero"

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Savona. “Rivedere al più presto la legge Ruggeri per dare nuove possibilità agli alberghi esistenti. Con la scadenza della Legge ‘a termine’ che dava la possibilità agli alberghi di creare alloggi mantenendo 25 camere con la stessa classificazione alberghiera utilizzando i proventi degli alloggi per ristrutturare gli alberghi stessi si è venuto a creare un ‘vulnus’ che deve essere in qualche maniera coperto. E anche l’impossibilità di trasformare gli alberghi in residence, dettata dalla Legge Ruggeri, è ormai anacronistica, vista l’evoluzione del mercato; non si capisce perché un albergo appunto non possa essere trasformato in RTA, cioè Residence, mantenendo il vincolo alberghiero, per esempio, per 20 anni; questo andrebbe incontro a un’esigenza del mercato, che, con il proliferare dei bed and breakfast, ha sottratto quote di mercato alla ricezione tradizionale degli alberghi”.

E’ la ricetta del consigliere provinciale di Forza Italia e candidato alle elezioni regionali Eraldo Ciangherotti che dà una spallata al passato e soprattutto ai rigorosi vincoli alberghieri di “una legge – come lui stesso afferma – ampiamente superata”. Buona, secondo Ciangherotti è la legge che istituisce i «Condhotel», approvata nella passata legislatura in “zona Cesarini” dalla giunta di centro destra; questo fenomeno, già ampiamente diffuso all’estero dove proprio la convivenza tra funzione alberghiera e residenziale “ha dato risposte positive anche in termini economici”, sottolinea il consigliere provinciale di Forza Italia.

“Il Condhotel – ricorda Ciangherotti – è un esercizio alberghiero aperto al pubblico composto da almeno sette camere destinate all’attività ricettiva (e comunque con non più del 40% della superficie destinata a civile abitazione rispetto alla superficie utile delle camere) e da altre unità abitative ad uso residenziale. Le unità abitative residenziali devono essere funzionalmente indipendenti, quindi dotate di un servizio autonomo di cucina, ma con i servizi unitari offerti dal gestore dell’hotel”.

“Ma non basta! Obiettivo è quello di aiutare il settore alberghiero in un momento di recessione pesante per tutti ma soprattutto per il comparto della ricezione – conclude Ciangherotti – consentendo di migliorare una Legge approvata nel 2008 che portava il nome dell’assessore Ruggeri che non ha più ragione di esistere, considerate appunto le mutate esigenze della categoria e del mercato della ricezione alberghiera”.

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