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Ciangherotti (FI) infiamma la polemica sulla sanità: “Darne le redini alla Lega non è condivisibile”

E a Vaccarezza: "Non accettiamo lezioni da chi è uscito fuori da un partito per iniziare un percorso nuovo e si propone ora come assessore alla Sanità"

Liguria. “Dare le redini della Sanità regionale alla Lega non è condivisibile” e, allo stesso tempo, “non si accettano lezioni sul tema da chi è uscito fuori da un partito per iniziare un percorso nuovo e ora si propone come assessore”.

Riferimenti espliciti e non sono quelli forniti da Eraldo Ciangherotti, consigliere comunale e provinciale di Forza Italia, che infiamma il dibattito politico sulla sanità dopo la polemica che ha visto protagonisti Angelo Vaccarezza (leggi qui), Giovanni Toti (leggi qui) e Paolo Ripamonti (leggi qui), e lancia il suo il programma per dare forza ad un sistema sanitario preciso ed efficiente.

«La sanità – dice – è una cosa seria. E’ un settore che va seguito con rigore dopo aver fatto precise valutazioni. Dare in mano alla Lega le redini di un settore così determinante per la regione non è certamente condivisibile. La definizione di un programma di politica sanitaria per la nostra regione non può prescindere da una lucida contestualizzazione del momento che stiamo vivendo”.

“Il sistema sanitario – avverte Ciangherotti – ha necessità di essere efficiente e rispettoso dei diritti fondamentali del malato. La recente e non conclusa epidemia da Covid-19 ha reso chiaramente protagonista il problema della tenuta e del comportamento del sistema sanitario anche a livello regionale, ma non possono essere fatte scelte senza una valutazione condivisa come è stato fatto finora”.

“Purtroppo lo abbiamo visto abbiamo assistito ad una gestione dell’emergenza spesso non rispondente ai più elementari principi di etica civile. Noi riaffermiamo il diritto del cittadino di ricevere cure e servizi assistenziali efficienti. Solo dal confronto tra chi governerà la Regione partoriranno gli indirizzi migliori”.

Ma Ciangherotti allarga il discorso anche al tema politico di più stretta attualità: “Un consigliere regionale non può non rispondere al territorio quando ci sono dei problemi legati alla salute e siccome chi era finora in consiglio regionale avrebbe potuto esercitare il potere della mano in questi cinque anni Forza Italia non accetta lezioni da chi è uscito fuori da un partito per iniziare un percorso nuovo in una lista civica proponendosi ora come assessore alla Sanità della Regione. No a lezioni su come deve essere gestita la rete sanitaria in Liguria”.

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