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Chiabrera, Caprioglio: “Maggioranza contraria al direttore unico? Stupita, avevano votato a favore…”

Consiglieri sotto accusa: "La nuova figura faceva parte del piano assunzionale già approvato dalla maggioranza"

Savona. “La posizione di ieri mi ha stupito. La stessa maggioranza aveva votato a favore di questo piano assunzionale, quindi anche della nuova figura per il Chiabrera…”. Così il sindaco Ilaria Caprioglio ritorna sulle polemiche divampate ieri in commissione in merito al futuro nuovo direttore del Teatro cittadino.

Teatro Chiabrera

Il tema in città è sentito da giorni, soprattutto da quando 57 firmatari hanno inviato al Comune una lettera per chiedere di scindere la direzione amministrativa da quella artistica. Non più una figura unica come quella dello storico direttore Roberto Bosi, dunque, ma due persone con competenze distinte: una da trovare tra i dirigenti comunali, l’altra da selezionare per le proprie competenza culturali e da lasciare in carica al massimo 5 anni.

Ieri in commissione erano ospiti i tre firmatari principali di quella lettera: Felice Rossello, Francesco Ottonello, Marco Ghelardi. Davanti a loro diversi consiglieri si sono scagliati contro la decisione del Comune di indire un concorso per una figura unica. Non solo di minoranza (non sarebbe una notizia), ma anche di maggioranza: tra loro Emiliano Martino, Alberto Marabotto, Simona Saccone e Alda Dallaglio. L’accusa principale? Quella di non aver condiviso, ancora una volta, le proprie scelte con i consiglieri. E il fatto che la soluzione individuata non sarebbe la migliore possibile.

Un fuoco bipartisan diretto al sindaco e all’assessore alla Cultura, Doriana Rodino, che ha messo in luce ancora una volta le profonde spaccature nella coalizione di centrodestra. Caprioglio, però, non ci sta: “Nella commissione consiliare di ieri abbiamo spiegato i motivi di questa scelta. E’ stata sofferta e ben ponderata. Non era così scontato poter assumere un nuovo direttore del teatro: ricordo ad esempio che quando è andata in pensione la direttrice della pinacoteca non avevamo avuto l’autorizzazione a una nuova assunzione. In questo caso l’abbiamo avuta”.

E qui arriva la stoccata: “Ricordo anche che, sia in commissione che in consiglio comunale, era stata votata dalla maggioranza questa nuova figura, all’interno di tutte le altre assunzioni approvate da Roma”. I consiglieri di maggioranza, insomma, hanno a suo tempo approvato il piano assunzionale del Comune, che comprendeva anche il nuovo direttore del Chiabrera. E solo ora si sarebbero accorti di preferire un’altra soluzione.

In ogni caso Caprioglio difende la sua scelta: “Non si può parlare di uno sdoppiamento tra competenza culturale e quella amministrativa. Nel bando a livello nazionale, che garantisce la massima trasparenza, viene garantita anche la competenza. I requisiti sono culturali e artistici. Poi, è ovvio, serve anche un minimo di conoscenza amministrativa per portare avanti un teatro con una gestione diretta come la nostra. Una gestione valida, con una ottima risposta di pubblico, che vogliamo continuare ad offrire ai savonesi”.

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