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Carlo Frumento (lista Massardo): “Su sanità ottimismo Toti incomprensibile, turismo da ripensare”

"Savona sempre più bistrattata: dovrebbe essere smart, bella, vivibile, pulita, inclusiva, turistica, monumentale, di cultura e con adeguati sevizi pubblici"

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Sono Carlo Frumento, ingegnere, già professore di impianti chimici e consigliere comunale a Savona, ora candidato civico senza tessera di partito per la lista Massardo Presidente Regione Liguria.

Siamo quasi al termine di una campagna elettorale anomala, perché breve e condizionata dal Covid, virus che ha ucciso migliaia di nostri concittadini e che continua a mietere vittime in tutto il nostro paese. La nostra regione in questi giorni è fra quelle più in sofferenza insieme a Lombardia, Piemonte, Veneto etc. e nonostante ciò Toti, durante le sue conferenze stampa, ostenta un ottimismo incomprensibile.

La conferma che la sanità in Liguria non ha funzionato arriva anche dalle critiche avanzate da candidati della sua lista come Vaccarezza, che recentemente ha polemizzato sull’efficienza del comparto, proponendosi alla sanità nella prossima legislatura. Le tante carenze vanno imputate ad Alisa, contenitore costoso e inefficiente che di fatto ha esautorato le Asl togliendo autonomia e capacità decisionale. Gli ospedali sono il punto debole: La Spezia attende invano l’ospedale del Felettino, il Galliera di Genova sarà oggetto di un intervento più immobiliare che sanitario minandone l’eccellenza storica, Villa Scassi e Voltri sempre più dimenticati a danno dei residenti, San Paolo insufficiente e con molte criticità (come ha detto il candidato Bozzano su IVG), Santa Corona depotenziato da tempo e Cairo con Albenga alla mercé di futuri privati e senza pronto soccorso. Detto ciò, va da sé che la sanità ligure è allo sbando con disfunzioni gravi come le lunghe liste d’attesa e la migrazione di moltissimi ammalati verso ospedali fuori regione, pesando sul bilancio regionale.

Premesso ciò, non vanno dimenticati gli altri problemi irrisolti, che fanno della Liguria una regione in coda a tutte le classifiche nazionali: infrastrutture, viabilità e porti sono il vero tallone d’Achille. Ad es. potenziamento ferrovie per diminuire il trasporto su gomma (ambito portuale), completare il terzo valico, raddoppio Finale Ligure – Andora e potenziare i collegamenti della Provincia di Savona (Valbormida e paesi montani).

Turismo da ripensare totalmente, i tappeti rossi hanno fallito: migliorare gli standard dell’accoglienza (balneari, alberghi e agriturismo etc.) con sostanziosi aiuti e fare dell’outdoor la vera eccellenza ligure razionalizzando e potenziando il comparto (troppe iniziative locali). Inoltre sarà necessario utilizzare meglio i fondi europei (spesi solo per il 38%).

Concludendo un pensiero alla nostra Savona, sempre più bistrattata e ridotta a svolgere un ruolo marginale. Pur avendo grandi potenzialità ed un popolo con un grande carattere, a causa dei suoi amministratori è rimasta al palo su tutto. Savona dovrebbe essere smart, bella, vivibile, pulita, inclusiva, turistica, monumentale, di cultura e con adeguati sevizi pubblici.

Carlo Frumento candidato

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