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Caos autostrade, gli autotrasportatori: “Persi 316 milioni, saltato un viaggio su due”

Prima stima dei danni al tavolo tra il Mit e il comitato "Salviamo Genova e la Liguria", entro settembre definiti i criteri di rimborso

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Genova316 milioni di euro, questo è il costo causato dal caos sulle autostrade della Liguria da dicembre 2019 fino alle scorse settimane al settore dell’autotrasporto . La stima è stata portata dalle associazioni di categoria all’incontro tra il ministero dei Trasporti e il comitato “Salviamo Genova e la Liguria”, confronto che proseguirà con una seconda puntata verso metà settembre con l’obiettivo di definire una volta per tutte i criteri per la quantificazione del danno e le modalità di rimborso per le aziende colpite.

“Il Mit ci ha chiesto di dettagliare i criteri in una relazione che abbiamo già pronta – spiega Giuseppe Tagnochetti, coordinatore regionale di TrasportoUnito -. La stima è basate sulle ore di attesa in coda, in media 2 per ogni tratta, sull’allungamento dei tempi di percorrenza autostradali e sulla diminuzione del numero dei viaggi, in media uno al giorno mentre prima se ne facevano due”. Si tratta degli stessi parametri usati per risarcire i danni ai trasportatori dopo il crollo di ponte Morandi.

La stima si basa su un totale di 3 milioni di viaggi negli otto mesi da incubo sulle autostrade genovesi. Le imprese interessate sono 1.100 nella sola area genovese, numero che sale a 1.500 contando anche Savona, La Spezia e le aree limitrofe alle tratte di A10, A26 e A12 gestite da Aspi. “Chiederemo che venga rispettata la stessa procedura già adottata per ponte Morandi con la regia dell’autorità portuale – specifica Tagnochetti -. Ogni azienda di trasporto dimostrerà che in quei giorni ha subito un certo danno su determinate tratte e in base a quello otterrà il rimborso”.

Oggi in camera di commercio si svolgerà un incontro ristretto alle associazioni di categoria per arrivare a quantificare entro il 14 settembre i danni in tutti gli altri settori, con l’aiuto di un esperto dell’Università di Genova. Il Mit dovrebbe poi aggiornare il tavolo entro il 18 settembre. “Ci aspettiamo che in quella data arrivino le prime risposte concrete. Faremo pressione perché c’è bisogno di indennizzare le aziende il prima possibile”, ricorda Tagnochetti.

A preoccupare ora sono i cantieri previsti per i mesi autunnali. Il Mit in una nota ha assicurato che “il piano di interventi previsti dal concessionario per il rimontaggio delle coperture nelle gallerie ispezionate sarà presentato in prefettura nei prossimi giorni, avrà un impatto assai più limitato sulla rete viaria ligure e sarà oggetto di costante informazione e monitoraggio“.

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