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Cairese, Giribone smentisce le voci: “Non cerchiamo altre punte”

Riguardo al campionato: "Il livello del nostro girone è più elevato, senza Alessi partiamo ad handicap"

Cairo Montenotte. Il direttore sportivo Matteo Giribone mette a tacere le voci che iniziavano a circolare su una Cairese alla ricerca di una punta per sopperire all’infortunio di Alessi. Massima fiducia quindi al parco attaccanti gialloblù in attesa del ritorno del “Cobra”.

Giribone

Intervistato dall’addetto stampa Daniele Siri, Giribone commenta così: “Sono cose che succedono. Purtroppo non ci sta girando bene da quel punto di vista perché abbiamo avuto parecchi infortuni, tutti traumatici, nessuno muscolare, non belli. Diego si è fatto male in una maniera veramente sfortunata, perché saltando di testa è caduto sul piede dell’avversario. Diego è un professionista, quindi sicuramente tornerà in campo in meno tempo rispetto a quello che gli è stato diagnosticato, però cinque o sei partite del girone le salterà“.

La Cairese non sta cercando nessuna punta – sottolinea Giribone – perché comunque abbiamo dei ragazzi che sappiamo che sono in grado di far bene. Abbiamo i giovani, abbiamo Basso che anche lui è fermo da dieci giorni per un problema però ha già dimostrato di stare in questa categoria, così come Mattia Poggi. Ci sono giocatori che possono essere adattati, c’è Francesco che in pratica si è già sobbarcato il peso dell’attacco tutto lo scorso anno. La squadra è questa e va bene così”.

Penso che sarà una stagione difficile – dichiara il direttore sportivo gialloblù -. Non so in che maniera e quando partirà, se la finiremo. Lo sforzo che sta facendo la federazione è da apprezzare, perché giustamente sta cercando, insieme allo sforzo che stiamo facendo noi società, di andare avanti, però purtroppo questa situazione la comanda il virus, non la comandano né la federazione né le società. Dipende dalla situazione che si viene a creare, ci sono mille incognite”.

I calendari non sono ancora stati redatti. “Tutto è legato alla situazione che c’è in questo momento, la Liguria ha delle situazioni di contagio che non sono ottimali quindi si sta valutando tutto. Sarà un’annata dura“.

Riguardo alla squadra, “adesso deve assimilare le situazioni di modulo, di allenamenti, di giocatori nuovi, e quindi, com’è giusto che sia, è in una fase tranquilla di approccio al campionato. Obiettivamente domenica non mi aspettavo che una squadra come la Cairese sul 2-0, con la partita in totale controllo, finisse 2 a 2, ma questo è bene che succeda in coppa, perché so che i ragazzi sono stati già ‘ripresi’ dal mister. Perché una squadra come la Cairese, anche se è una squadra forte, non deve mai mollare e deconcentrarsi, perché questa è una squadra che deve stare sempre sul pezzo, perché se pensiamo che siamo bravi alla fine diventiamo non bravi. La realtà è questa, questo è un gruppo forte, però per essere un gruppo forte deve sempre stare sul pezzo”.

Alcune considerazioni sulla nuova formula del campionato. “La situazione del girone da dieci si è venuta a creare sul fatto che ci sono venti squadre e un girone unico da venti comportava tempi molto lunghi per finire il campionato – spiega Giribone -. Non mi dispiace come formula anche se ovviamente non è regolare come un campionato, perché se parti bene sei avvantaggiato, se parti male diventa un problema e non hai il tempo per recuperare, perché alla fine in diciotto partite, che sono poche, ti giochi i playoff o i playout. Come era lecito aspettarsi non c’è grande equilibrio tra i due gironi, perché nel nostro girone ci sono la Cairese che ha fatto quarta, l’Albenga che ha fatto terza e il Campomorone che ha fatto sesta. Ci sono tre squadre delle prime sei, di cui due sono in Serie D. Obiettivamente il girone di ponente è un po’ più tosto, ma non c’è problema: si affrontano le partite come si devono affrontare soprattutto per noi che vogliamo fare bene ma non abbiamo l’obbligo”. L’assenza di Alessi si farà sentire. “Avere Diego in campo è un valore aggiunto non solo dal punto di vista tecnico ma anche del temperamento e della concentrazione dei ragazzi. Perdendo Diego per quattro/sei partite su diciotto, partiamo ad handicap – conclude Giribone -, è innegabile. Però dobbiamo avere la forza e la capacità di fare bene lo stesso anche se Diego non ci può dare una mano all’inizio”.

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