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Berta (Uisv) a Palazzo Sisto? Lui declina l’offerta: “Per ora resto a fare quello che so fare meglio”

Il direttore dell'Unione Industriali di Savona era stato indicato come potenziale candidato sindaco del centro-destra

Savona. “Grazie di essere costantemente in cima ai pensieri di molti, ma ci sono e saranno decine di candidati e candidate di ogni schieramento migliori di me e tutti/e vogliosi/e di fare e se vorranno ascoltare la voce dell’economia per provare a capire, ci saremo, per tutti”. Si può riassumere con un “Grazie, ma no grazie” la nota (pubblicata oggi sul suo profilo Facebook) con cui Alessandro Berta si tira ufficialmente fuori da ogni possibile corsa per una poltrona a Palazzo Sisto.

Nelle scorse settimane, infatti, si era fatto il nome del direttore dell’Unione Industriali di Savona come potenziale candidato del centro-destra e quindi eventuale successore dell’attuale sindaco Ilaria Caprioglio per la quale la riconferma è tutt’altro che scontata (come confermato nel corso dei mesi da diversi esponenti delle varie anime della sua maggioranza).

In attesa di capire cosa succederà di qui a qualche mese, Berta ha voluto mettere le cose in chiaro declinando ufficialmente ogni offerta e proposta: “Una carica elettiva come quella del sindaco della città capoluogo è una cosa seria, un compito difficile e ingrato, la scelta sarà non semplice e fondamentale per la città e il suo circondario. Occorre contestualmente una visione di città e la persona (e la squadra) in grado di realizzarla. Ma non sono due cose che puoi ricercare distintamente l’una dall’altra. Quelli che vi raccontano, prima il programma e poi la persona, vi prendono allegramente per il culo, semplicemente vogliono negoziare il nome e imporlo o non ce l’hanno proprio o non gli vanno i nomi proposti”.

“Trovo poi decisamente sgarbato far finta che non esista un sindaco in carica che sta lavorando e dovrà lavorare fino ad aprile e che avrà ben tutto il diritto – se lo ritiene – di confrontarsi con la gente che l’ha votata. Una cosa è il confronto su temi, altro fare i conti senza l’oste. Ma io sono un po’ vecchia scuola. D’antan appunto”.

“Per ora – quindi – scusate se resto a fare quello che so fare meglio (pensa te), un badilante alla Gattuso che fatica a centrocampo a tappare i buchi lasciati dai fuoriclasse, per tenere in piedi industria, porto ed economia. E provare a innovare qualcosa. Che ce n’è d’avanzo”.

E poi un piccolo post-scriptum: “Tutti i nomi fatti hanno il mio apprezzamento, però non massacrateli già adesso, belin c’è tempo – e mi rivolgo alla politica, i giornalisti fanno – bene – il loro lavoro)”.

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