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Arrestati dai carabinieri i “Fratelli della Coca”. Sequestrate 20 dosi di stupefacente foto

I due erano sospettati di spacciare grossi quantitativi di stupefacente attraverso una fitta rete di acquirenti tra Finale Ligure ed Albenga

Pietra Ligure/Albenga. I carabinieri della sezione operativa di Albenga, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Pietra Ligure, hanno arrestato due fratelli marocchini per detenzione e spaccio di stupefacenti.

I due, conosciuti nell’ambiente come “i fratelli della coca” erano da tempo monitorati dai militari perché sospettati di spacciare grossi quantitativi di stupefacente attraverso una fitta rete di acquirenti tra Finale Ligure ed Albenga.

La tecnica utilizzata prevedeva che i due restassero sempre in sella al loro scooter ed avvicinassero così i clienti, ai quali cedevano la droga direttamente nell’abitacolo della loro macchina.

Carabinieri Arresto Fratelli Coca

I due erano già finiti nel mirino dei carabinieri nell’ambito dell’indagine “Figli del Vesuvio” poiché il titolare dell’omonima pizzeria aveva incendiato la loro autovettura proprio a causa di una compravendita di droga andata male.

Dopo una serie di appostamenti, ieri sera i carabinieri in borghese sono entrati in azione a Pietra Ligure ed hanno arrestato A.C., di 38 anni, mentre spacciava una dose di cocaina ad un giovane del posto.

Subito dopo i militari si sono recati nell’abitazione del marocchino a Giustenice: dopo una approfondita perquisizione (condotta grazie all’aiuto dell’unità cinofila del nucleo di Villanova d’Albenga) gli investigatori hanno trovato altri 25 grammi di cocaina confezionati in altrettante dosi, il materiale per il taglio e il confezionamento e soldi contanti, ritenuti essere i proventi di quanto spacciato fino a quel momento.

Immediatamente altre due pattuglie sono entrate in azione ad Albenga, sul Lungocenta, arrestando l’altro fratello (A.C. di 42 anni) ritenuto responsabile della detenzione in concorso della droga trovata a casa.

I due sono stati condotti in caserma per le operazioni di identificazione e poi rinchiusi nel carcere di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Come riferito dalla compagnia dei carabinieri di Albenga, guidata dal tenente colonnello Sergio Pizziconi, si tratta di “un arresto molto importante perché i due fratelli nell’ultimo periodo avevano movimentato molto stupefacente ed il sequestro dei telefonini dei due permetterà di ricostruire la rete dei loro fornitori e degli acquirenti”.

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