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Albenga: Carciofo d’Oro 2020 a Matteo Bassetti, primario del San Martino

Premio conferito "per l’impegno assiduo contro la diffusione della pandemia di Covid19"

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Albenga. Il Carciofo d’Oro 2020, il premio ideato e organizzato da Enzo Bellissimo, patron della Cantina di Re Carciofo, in piazza San Francesco, cuore del centro storico di Albenga, sarà assegnato giovedì 24 settembre all’infettivologo professor Matteo Bassetti, primario dell’Ospedale San Martino di Genova. La cerimonia si svolgerà, seguendo le misure previste dai decreti per contrastare Covid 19, nel pomeriggio, dalle 17,30, in piazza San Francesco alla presenza delle Autorità. La partecipazione alla cerimonia sarà ad inviti.

LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO

“Per l’impegno assiduo contro la diffusione della pandemia di Covid19, sia in corsia, nel suo reparto, sia nei panni di comunicatore, per spiegare con la forza della scienza la reale situazione pandemica, combattendo gli allarmismi, ma anche contrastando le fake news. Con una pacatezza e una competenza di grande livello è riuscito a trasmettere calma e tranquillità in un momento di pericolosa confusione, dove notizie contrastanti contribuivano a creare un clima di paura”.

IL CARCIOFO D’ORO, PASSIONE DI LIGURIA

Il significato profondo del Carciofo d’Oro, che torna oggi, dopo la consegna del riconoscimento a Monsignor Borghetti nel 2015 e Antonio Ricci nel 2018. La risposta è passione. Una passione che Enzo Bellissimo incarna ogni giorno nel condurre la prestigioso Cantina di Re Carciofo, con un amore profondo per la sua terra, così spigolosa e ostica a un primo sguardo e allo stesso tempo scrigno di bellezze insospettabili e sapori d’altri tempi. Tutto simbolicamente rappresentato nel Carciofo d’Oro, riconoscimento “spinoso” dal cuore tenero e buonissimo. “La mia cantina è la tavola che gli amici condividono dopo una giornata di lavoro e frenesia: la condivisione del cibo che stuzzica, che diverte, rilassa, unisce”

“Il carciofo è il simbolo più emblematico di questa terra. Le mie origini sono contadine, da sempre ho lavorato sui prodotti della terra per trarne l’anima, come le mie grappe al carciofo di Albenga e al chinotto di Savona che mi valsero l’Alambicco d’Oro all’interno del Concorso Nazionale Grappe alla Douja d’Or di Asti nel 2010 e 2011. In questo riconoscimento c’è la volontà di celebrare personaggi della Liguria che hanno, come me, la volontà di spingere oltre i confini le proprie capacità, la curiosità di voler sempre sperimentare qualcosa di nuovo in ogni campo”, commenta ancora Enzo Bellissimo.

“La conoscenza, assieme alla bellezza, va celebrata sempre e sopra ogni confine. Questa visione va salvata. Una terra così aspra e poco incline all’autocelebrazione merita un premio come il Carciofo d’Oro. Credo fermamente che la ricerca della conoscenza, della bellezza, dell’arte, dell’eleganza, del rispetto e della gentilezza siano le chiavi per la nostra salvezza”.

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