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“Aggiorna la tua app”, la frode informatica via sms ai clienti di Intesa San Paolo

Ne è stato vittima anche un savonese

Savona. “Gentile Cliente, a breve la sua App verrà disabilitata per mancato aggiornamento. Aggiornala al seguente link: bit.ly/Isp-App2020”. Questo l’sms, inviato da Gruppo ISP, che ha dato inizio alla truffa informatica di cui è stato vittima ieri un savonese e che negli ultimi mesi ha colpito numerosi italiani.

Andrea racconta: “Vedendo il messaggio ed essendo cliente della banca Intesa San Paolo, ho cliccato sul link. Mi è apparsa una pagina identica a quella d’ingresso dell’app, ho inserito le credenziali e mi sono ritrovato con l’applicazione contenente i dati del mio conto corrente, comprese le carte, attivata su un altro smartphone”.

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A questo punto si attiva il protocollo di sicurezza, sul cellulare di Andrea arriva, infatti, un sms, questa volta da IntesaSP che dice: “È appena stato attivato Ok-Smart su Xiaomi Redmi 7a, con cui è possibile effettuare pagamenti online. Non sei stato tu? Contatta la filiale online”.

Insospettito dall’accaduto, il savonese chiama l’assistenza. “Ho parlato con un operatore che mi ha sottolineato che la banca non comunica mai via messaggio e che sicuramente si trattava di un tentativo di frode. Ho immediatamente bloccato le mie carte e l’applicazione della banca e ovviamente ho denunciato il fatto alle autorità”.

La prontezza ha evitato al savonese di subire ulteriori danni, ma qualche minuto in più o una disattenzione sarebbero potuti essere ‘letali’ per il suo conto corrente.

In gergo informatico, la truffa di cui è stato vittima si chiama phishing, una pratica illegale che tenta di rubare i dati di accesso al conto bancario attraverso l’invio di un sms, un messaggio Whatsapp, un’email, ma anche una telefonata. Cliccando su link (cosa assolutamente da non fare) si accede ad un sito civetta, con la stessa grafica del portale web della banca, e i malfattori riescono così ad ottenere i dati sensibili.

Un episodio che si unisce a numerose altre truffe (recentemente vi avevamo raccontato della frode informatica a danno di alcuni correntisti di Banca Carige) e che va ad aggiungersi alle centinaia di denunce raccolte dalla Polizia Postale in Liguria. Secondo alcuni studi, infatti, negli ultimi anni la nostra regione e in particolare la provincia di Savona hanno primeggiato nelle classifiche delle truffe informatiche. Nel 2018, secondo un’indagine dell’Istat la Liguria era la prima regione in Italia per denunce di questo tipo e Savona la prima provincia. Nel 2019, Sole24Ore, invece, posizionava la Liguria al quinto posto.

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