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Vendita Isola Gallinara, il Wwf: “Ministeri, Regione e Comune facciano chiarezza”

Tutti i dubbi dell'associazione ambientalista

Albenga. “Le amministrazioni facchian chiarezza circa la procedura di prelazione da parte di Stato, Regione e Comune”. Così il delegato ligure del Wwf, Marco Piombo, interviene in merito alla vendita dell’Isola Gallinara ad un magnate ucraino, di cui IVG ha dato notizia oggi (qui).

L’associazione ambientalista ricorda che “l’isola è un Parco Naturale Regionale istituito con legge regionale 11/89. L’articolo 3 della legge ricorda che l’istituzione del parco è volta a: garantire la tutela e la riqualificazione dell’ambiente naturale dei valori storico-culturali e delle caratteristiche paesaggistiche del territorio interessato con particolare riguardo al patrimonio zoologico botanico archeologico e geomorfologico; promuovere la fruizione a fini scientifici culturali e didattici dei beni ambientali in forme compatibili con la loro tutela”.

“L’articolo 7 della stessa legge prevede che sul territorio dell’isola oltre al rispetto delle leggi statali e regionali in materia di tutela dell’ambiente della flora e della fauna sia vietato: realizzare nuove costruzioni di qualsiasi tipo; sono consentiti i soli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici degli impianti e delle infrastrutture esistenti; porre in opera manufatti di qualsiasi tipo ad eccezione di attrezzature temporanee di appoggio alle attività necessarie per l’attuazione dei programmi di cui all’articolo 4; aprire nuove strade e sentieri prolungare rettificare allargare i tracciati di strade e sentieri al di fuori delle previsioni contenute nei programmi di cui all’articolo 4; eseguire movimenti di terreno salvo i casi derivanti dall’attuazione dei programmi di cui all’articolo 4; effettuare discariche di terra o di materiale di risulta; installare all’aperto impianti di illuminazione con eccezione degli impianti necessari per la sicurezza della navigazione e della percorribilità della strada di collegamento tra il porto e la vetta e per l’agibilità degli insediamenti”.

Ancora, è vietato “utilizzare all’aperto lampade a vapori di mercurio o colorate ad eccezione di quelle utilizzate per ricerca scientifica; utilizzare all’aperto impianti di amplificazione sonora di qualsiasi tipo; compiere interventi sulla vegetazione naturale ad eccezione delle previsioni contenute nei programmi di cui all’articolo 4; introdurre piante o animali non caratteristici del luogo con eccezione delle colture orticole negli spazi dove sono praticate alla data di entrata in vigore della presente legge; accendere fuochi liberi all’aperto; abbandonare rifiuti di qualsiasi tipo ed in qualsiasi entità; esercitare la caccia; accedere nel periodo dal 10 marzo al 31 maggio se non per lo svolgimento di studi previsti dal programma di cui all’articolo 4 lettera; nella parte dell’isola individuata con apposito segno grafico nella planimetria allegata; asportare o danneggiare rocce fiori piante animali; transitare con mezzi motorizzati fuori dalla strada di collegamento esistente tra il porto e la vetta ed utilizzare su tale strada mezzi di trasporto meccanici a benzina o diesel”.

Ancora, l’articolo 8 prevede “la delimitazione territoriale di cui all’articolo 2 nonche’le previsioni e le prescrizioni di cui all’articolo 7 sono immediatamente operanti e sostituiscono quelle eventualmente difformi contenute nei vigenti strumenti urbanistici costituendone variante a tutti gli effetti”.

Ancora, Wwf ricorda che “l’Isola Gallinara è una Zona Speciale di Conservazione ex Sito di Interesse Comunitario (Zsc) codice IT324908 gestito dal Comune di Albenga; sull’isola sono presenti vari vincoli Paesaggistico-Ambientali; i fondali tra la costa antistante Albenga e l’Isola sono inclusi in una Zona Speciale di Conservazione marina. Inoltre, sull’isola (che ha un’estensione di soli 11 ettari), sono già presenti alcune costruzioni tra le quali i resti di un monastero e di una fortificazione quattrocentesca; i fondali intorno all’isola ospitano un’estesa prateria a Posidonia; tra la rigogliosa vegetazione mediterranea si trovano specie floristiche paleomediterranee e rettili rari”.

Per questi motivi, il Wwf chiede “cosa intendano fare i ministeri competenti, il Comune di Albenga e la Regione per assicurare la tutela e l’integrità del Parco Naturale regionale della Gallinara; garantire un corretto equilibrio tra le opere edilizie esistenti e la conservazione del patrimonio naturalistico-ambientale, tenendo presente che non dovranno essere ammesse nuove edificazioni come previsto dalle leggi vigenti; quali siano le intenzioni da parte dello Stato, della Regione Liguria e del Comune di Albenga circa la procedura di prelazione ed acquisizione istituzionale”.

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