IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Università al via: aule a capienza del 20%, mascherine e lezioni anche al sabato

Posti a scacchiera, molti corsi saranno ancora online: esami e lauree solo a distanza per tutto settembre

Più informazioni su

Liguria. Non solo asili, scuole elementari, medie e superiori, anche l’Università si prepara a riaprire nell’epoca del Covid.

La disposizione più frequente sarà “a scacchiera”, e questo vuol dire che su quattro posti in media ne salteranno tre. La mascherina resta obbligatoria, anche se l’ultima valutazione verrà fatta a ridosso della partenza in base all’andamento epidemiologico. E poi si organizzeranno i turni per permettere a più studenti possibili di seguire le lezioni, con estensione dell’orario al sabato. Dopo il lockdown l’università di Genova riapre le porte al pubblico, ma con nuove regole anti-contagio che stravolgeranno la vita di matricole e professori.

A settembre si riprende dunque con le lezioni in presenza, ma in realtà sarà una formula “mista”, come previsto dalle linee di indirizzo del ministero. Per ogni corso verranno attivate comunque modalità a distanza, sia in tele-presenza (in pratica la lezione verrà trasmessa in streaming su piattaforme come Teams) sia con video e altri materiali che saranno forniti su Aulaweb. Il fatto è che ogni docente si organizzerà a modo suo: alcuni corsi del primo semestre saranno solo online con incontri di persona per “abituare le matricole all’ambiente universitario”, altri invece consigliano caldamente la frequenza fisica.

Di certo non ci sarà posto per tutti, anche se il tasso di capienza dipenderà anche dalla tipologia di arredi, dalla disposizione dei locali e dal numero di servizi igienici presenti. Le aule già equipaggiate con posti distanziati potranno ospitare gli stessi studenti di prima, altre subiranno una riduzione fino al 70-80%. A differenza delle scuole, però, l’università non cercherà altrove gli spazi che le mancano.

L’unico modo per ovviare ai posti limitati sarà spalmare gli orari su due turni: uno al mattino dalle 9 alle 13 e uno al pomeriggio tra le 15 e le 19, con due ore di pausa riservate alla sanificazione dei locali. Con le stesse modalità quest’anno ci saranno lezioni anche al sabato. Ma poiché questo significa anche raddoppiare le ore di lezione, non tutti i professori seguiranno questo metodo e molti studenti rimarranno comunque a casa.

Coloro che invece potranno e vorranno frequentare di persona che regole dovranno seguire? Nelle indicazioni ad interim che l’ateneo ha fornito a luglio si parla di ingresso “consentito esclusivamente in assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37,5 gradi”. Non è ancora chiaro se ci sarà personale addetto alla misurazione della temperatura. Negli spazi comuni ci saranno poi numerosi dispenser di gel igienizzante per le mani.

In aula e nei laboratori sarà tassativo rispettare il metro di distanza, quindi ogni persona dovrà avere a disposizione 4 metri quadrati, mentre tra professori e studenti dovranno esserci almeno due metri. Bisognerà garantire il ricambio d’aria per cinque minuti ogni ora, dove ci sono finestre apribili. E poi ancora, flussi diversificati in entrata e in uscita dalle aule, flussi con percorsi segnalati negli spazi comuni, uso contingentato degli ascensori. Le stesse norme dovranno essere rispettate nelle biblioteche e nelle aule studio, che saranno accessibili ma a numero chiuso e con l’obbligo di indossare la mascherina.

Una stretta che si riflette anche sull’organizzazione dei test di ammissione ai corsi a numero chiuso. Quello di medicina, ad esempio, si svolgerà il 3 settembre in più aule che saranno comunicate entro lunedì agli studenti.

E gli esami? Per tutto il mese di settembre saranno solo a distanza, mentre per le sessioni di ottobre le misure sono ancora da definire e dipenderanno dall’evoluzione della situazione sanitaria. Stesso discorso per le sedute di laurea: almeno per le prossime settimane alla tradizionale discussione della tesi davanti a parenti e amici si sostituirà una fredda videochiamata. Segno che il ritorno alla normalità è ancora piuttosto lontano.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.