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Tutela dei piccoli calciatori: accolto il reclamo del procuratore federale interregionale Di Lello

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Aveva suscitato l’interesse dei media la vicenda della società che, nel maggio del 2019, aveva comunicato alle famiglie di alcuni bambini della categoria Pulcini l’esclusione dei propri figli dalle attività sportive del club.

Avviati gli accertamenti sul caso da parte della Procura Federale, la questione è stata affrontata dagli organi della Giustizia Sportiva fino ad arrivare all’accoglimento, da parte della Corte Federale di Appello, del reclamo proposto dal procuratore federale interregionale avvocato Marco Di Lello per la riforma di un provvedimento assunto dal Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Lombardia.

La decisione ha stabilito un importante principio a tutela dei giovani calciatori e, più in generale, dell’attività sportiva a carattere ludico. In questo modo il dirigente e la società in questione, inizialmente assolti dal Tribunale Federale Territoriale, sono stati invece ritenuti responsabili dalla Corte Federale d’Appello della violazione dell’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva.

L’organo giudicante ha infatti riconosciuto il mancato rispetto dei principi relativi all’attività sportiva giovanile da parte del club che, escludendo un giovane calciatore per ragioni organizzative e tecniche, è di fatto venuta meno anche al Regolamento del Settore Giovanile e Scolastico secondo il quale l’attività dei Pulcini ha carattere prettamente promozionale, ludico e didattico.

Ifatti. Ottobre 2019 Milano, ecco la lettera ricevuta dalla famiglia di un pulcino: «Caro “bambino” …, la società coglie l’occasione per ringraziarti nell’aver dato fiducia al nostro operato per la stagione appena trascorsa, con la consapevolezza di aver impiegato il massimo sforzo per raggiungere insieme ogni obiettivo… Per la prossima stagione non potremo garantire la possibilità di far divertire vostro figlio… ma ritenendo l’aspetto ludico del gioco un elemento fondamentale vi suggeriamo di trovare una società che possa soddisfare questo indispensabile requisito per la stagione 2019/2020. Vi auguriamo le migliori fortune sportive e non. La Società».

Così una Scuola Calcio di Milano aveva negato il sogno più bello a un bambino (e non solo a lui, pare che le mail recapitate ai genitori dei piccoli calciatori siano state decine): giocare a pallone con i coetanei, poter continuare un percorso cominciato qualche anno fa, nella categoria Primi Calci. Non dovrebbero mai succedere certe cose se si parla di atleti nati nel 2009 e partecipanti al campionato Pulcini, e invece quel che vi abbiamo raccontato è accaduto davvero. Un bambino di appena dieci anni “scartato” con una gelida lettera via mail, arrivata al genitore senza neppure una frase di accompagnamento, perché non c’era posto per tutti, perché forse non era bravo come qualcun altro. Ora ci ha pensato la Figc a rimettere le cose a posto, fortunatamente.

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