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Trasporti, Toti: “Il governo cambia le regole”. Sansa e Pd: “Incapace, mancano i treni e serve sicurezza”

Polemica sull'ordinanza regionale

Liguria. “Il Pd invece di criticare come al solito, pensi alla confusione generata dal suo governo che ancora una volta si dimostra inadeguato, cercando di cambiare le regole durante un week end di piena estate, lasciando a piedi passeggeri e turisti”. Risponde così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti alle critiche dell’ordinanza di Regione Liguria che prevede che su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale sia consentita l’occupazione del 100% dei posti a sedere e per i posti in piedi secondo le regole del distanziamento, con l’utilizzo obbligatorio di mascherina per tutti il viaggio.

“Invece di criticare – continua Toti – il Pd locale dovrebbe far mettere d’accordo i suoi ministri che cambiano le regole dalla mattina al pomeriggio e capire a chi vuole dare ragione: a quello dei trasporti o a quello della salute che da ore litigano. Evidentemente non gli è bastato di aver bloccato la Liguria con le autostrade, ora vuole bloccarla anche con i treni”.

“Gli irresponsabile sono al governo – aggiunge l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino – che di sabato sera, con tutte le persone che si sono già dotate di biglietto per ritornare o andare al mare oppure ritornare a casa o al lavoro, emette un’ordinanza che dimezza i posti sui treni in gran parte delle regioni e che pone le banchine delle stazioni in una situazione a dir poco di disagio, con migliaia di persone ad assieparsi a fronte di treni che non ci sono. Se poi il Pd vuole aumentare i convogli che contribuisca presso il suo ministero a farci avere le risorse perché i treni possano viaggiare in maggior numero in Regione Liguria, non solo in termini di risorse finanziarie, ma anche di mezzi e di persone che ancora mancano per poter avere un servizio adeguato. Tenendo conto che la Regione ha già fatto la scelta, siglando un accordo con Trenitalia, di mettere un numero di treni superiore al 100% sulle linee più richieste che, pur non figurando in orario, vengono messi a disposizione in caso di necessità”.

“Tutto ciò è coerente evidentemente – conclude Toti – con un partito che vuole la Liguria bloccata e impaurita e che tifa per la decrescita infelice”.

E a stretto giro la risposta del Pd regionale: “L’unico che si deve vergognare è Toti, un presidente di Regione incapace, che ha la delega per il trasporto regionale e non è in grado di aumentare i treni in Liguria. Il trasporto ferroviario è ancora sotto il 100 % del periodo pre Covid. Toti ha fatto un contratto di 15 anni con Trenitalia e non è grado di chiedere e ottenere un maggior numero di convogli”.

“E’ incapace e in malafede. Pensi alla salute dei viaggiatori e dei lavoratori delle ferrovie e la smetta di fare il venditore di tappeti. Se la sicurezza vale sull’alta velocità, deve valere anche sui treni regionali. In sostanza: più persone, più distanza e più treni che deve mettere la Regione. Qui casca l’asino di Toti” concludono i Dem.

“Noi ci impegneremo a proteggere i liguri e a condurli fuori dall’emergenza Covid – afferma il candidato presidente della Regione Liguria Ferruccio Sansa -. Bisogna garantire la vita sociale, le attività economiche, ma anche la salute. Non possiamo permetterci di ripiombare nel lockdown che schianterebbe la nostra economia in crisi. L’epidemia non può diventare strumento di campagna elettorale, l’uso delle mascherine e il distanziamento non possono essere bandiere di partito”.

“Bisogna prima di tutto pensare alle persone, noi faremo questo. Seguendo le linee del governo e della maggioranza delle regioni. Il virus circola ancora, rifiutare misure di distanziamento sui treni in questi giorni di affollamento di turisti e pendolari espone le persone a gravi rischi”.

“La strategia finora utilizzata da chi guida la Regione ha portato la Liguria nel mese di maggio ad avere la maggiore percentuale di morti per abitanti in Italia. Secondo i dati della Protezione Civile al 31 luglio, la Liguria è la quinta regione italiana per quanto riguarda l’indice di replicabilità (Rt): la nostra Regione ha superato la soglia minima di 1, attestandosi a 1,25. Cosa significa? Tanto più si supera l’uno, tanto più aumentano i contagi. Pensiamo ai cittadini prima di tutto. Poi alla propaganda”.

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