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Trasporti, il Pd incalza: “Liguria ancora a livelli pre-Covid”. Regione replica: “Governo in ritardo”

Botta e risposta, a 20 giorni dalla riapertura delle scuole, tra i 'dem' liguri e l'assessore regionale Berrino

Liguria. Situazione trasporti in Liguria, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole. Ed è nuovo scontro tra il gruppo PD Liguria e la Regione.

“La Regioni potenzi il trasporto pubblico, come chiedono in una lettera all’assessore Berrino i sindacati, Filt, Uilt, Fast e Orsa. A poche settimane dalla riapertura delle scuole, infatti, non abbiamo ancora raggiunto i livelli pre-Covid. Il servizio di trasporto, sia su gomma sia su rotaia, è ancora insufficiente. Eppure il Governo ha aumentato di 400 milioni di euro (arrivando a un totale di 900 milioni) il fondo nazionale trasporti per l’emergenza Covid. A questo punto non ci sono più scuse”, hanno incalzato i ‘dem’.

“Sul fronte del trasporto ferroviario, in Liguria, secondo i sindacati 40 carrozze (circa il 10 per cento del parco disponibile) è guasto e come possono testimoniare tutti coloro che ogni giorno prendono il treno (cittadini liguri e turisti) il servizio è del tutto insufficiente e i convogli sono stracolmi. La Giunta Toti però ha pensato di risolvere il problema eliminando il distanziamento tra i passeggeri, aumentando così i rischi di contagio. Invece di adottare questi palliativi la Regione dovrebbe fare pressione su Trenitalia affinché aumenti le tracce. Se questo non fosse possibile è necessario incrementare comunque il numero dei convogli”.

“Sul fronte del trasporto su gomma, invece, non si capisce per quale ragione non si costruisca, come chiediamo da mesi, un sistema integrato che coinvolga gli Ncc e i taxi, aumentando così il volume dell’offerta per gli utenti. Non è possibile continuare in queste condizioni. Il trasporto pubblico in Liguria è allo stremo. Siamo di fronte all’ennesimo fallimento della Giunta Toti”, hanno concluso dal gruppo PD Liguria.

Ma la replica di Regione Liguria, per voce dell’assessore regionale Gianni Berrino, non si è certo fatta attendere: “Siamo stufi di questa doppia faccia del Pd che a Roma crea problemi e in Liguria cerca di addossarli a chi governa. Il problema è tutto loro con un ministro che a 20 giorni dall’inizio delle lezioni non ha ancora saputo dire come i mezzi pubblici dovranno trasportare gli studenti a scuola, e non parliamo degli scuolabus ma degli studenti che non li utilizzano. Inoltre, è assolutamente falso che il Fondo Trasporti è stato aumentato: questa è una delle ennesime fake news che il Partito Democratico continua a raccontare”.

“Il Governo ha messo a dispozione solo 400 milioni di euro per risanare i mancati incassi delle aziende di trasporto durante il lockdown e quindi non c’è un solo euro in più per il trasporto dei ragazzi a scuola. Oggi nel comitato tecnico scientifico, insieme alla riunione tecnica dei trasporti, si è dichiarato che i tempi per adattare i treni e i mezzi extraurbani al trasporto degli studenti è di almeno 3 mesi da quando verrà scelto il materiale per fare i divisori e questo dimostra di come la colpa non sia di Regione Liguria ma tutta del Governo”, ha concluso Berrino.

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