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Toirano ricorda le vittime del terribile bombardamento dell’agosto ’44: installato un vaso da fiori accudito da cittadini e scuole

Il sindaco De Fezza: "Costruiamo un progetto di memoria per non dimenticare"

Toirano. Ieri sera si è tenuta presso il monumento dello scultore Agenore Fabbri in piazza Rosciano la commemorazione delle vittime del bombardamento aereo avvenuto nell’agosto del 1944 a Toirano: “Ricorrenza che, come sempre, lascia un segno indelebile nella memoria dei toiranesi”, tiene a dire il sindaco Giuseppe De Fezza.

“L’impegno preso con i cittadini è stato quello di costruire un progetto di memoria per non dimenticare, partendo dalle scuole, organizzando incontri con i superstiti ancora in vita e con gli appassionati di storia per continuare la ricerca” spiega il primo cittadino.

In occasione il consigliere alla cultura Nicola Panizza ha composto una poesia (consultabile a fine articolo) in ricordo di quel tragico giorno. Il testo che segue, fanno sapere dall’amministrazione comunale, sarà divulgato tra i giovani, affinché “si tramandi e resti vivo il ricordo della tragedia, ma anche della solidarietà e cooperazione di una comunità che ha saputo reagire con determinazione”.

“Grazie all’impegno degli impiegati comunali – afferma il sindaco – è stato installato davanti al monumento un vaso portafiori, donato dalle Pompe Funebri Liguri, che non dovrà mai essere vuoto. I cittadini e gli alunni delle scuole si occuperanno del suo mantenimento”.

Infine il sindaco De Fezza ringrazia “don Fabrizio, per le sue preziose parole di spirito, i cittadini, i dipendenti comunali, Mattia Bruzzo per aver suonato il silenzio in memoria delle vittime, la polizia municipale, gli alpini, la protezione civile, il maggiore Guglielmi della guardia di finanza (che si occupò di gestire le pratiche per il censimento e la ricostruzione degli edifici), gli storici e i ricercatori, tra cui il signor Raimondi di Borgio Verezzi, che all’epoca del bombardamento vide, dal suo paese, una nube di fumo su Toirano, negli anni la passione per la storia lo ha portato a compiere diverse ricerche su quanto accaduto, ricerche, che condividerà con gli alunni delle scuole”.

Ecco il testo della poesia composto dal consigliere Panizza:

Agosto 1944

Boati di bombe
nel cielo d’agosto.

E disperano madri,
tra lacrime e tosse,
sotto un cielo di polvere
(se non a quel vento)
che più non ha figli,
né tempo.

E sussurra materna la Grotta,
santuario di vite,
alle ferite aperte,
alle offese,
alle miserie (inattese) del mondo.

Come vivere poi sulle macerie,
si chiedono assieme,
scesa la sera,
lo strazio dell’uomo,
il pianto di Dio.

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