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Stop alcolici la sera e chiusura notturna, oggi incontro tra le polizie locali per cercare un accordo

Dopo il confronto tra i comandanti i sindaci domani si risentiranno: visioni opposte sulla chiusura dei locali

Savona. Un parziale accordo sullo stop alla vendita d’asporto degli alcolici alla sera (probabilmente a partire dalle 20), nulla di fatto invece sulla possibile chiusura notturna anticipata dei locali (alle 2 di notte o addirittura, come accade a Savona, all’una). Questo l’esito del vertice in Prefettura di ieri: troppo diversi i pareri dei vari sindaci, troppo diverse le esigenze dei diversi territori per concordare una ordinanza unica da Varazze ad Andora in tal senso. E soprattutto troppe perplessità da parte di alcuni primi cittadini sia sull’opportunità di una simile ordinanza (che andrebbe inevitabilmente a penalizzare alcuni locali) sia sulla possibilità concreta di farla rispettare.

Proprio per questo è previsto nella giornata di oggi un nuovo incontro, ma questa volta tra i comandanti delle varie polizie locali della provincia, per cercare un punto d’incontro tra le varie esigenze che permetta di fare “sintesi” sui vari punti della bozza di ordinanza disposta ieri. “Al massimo oggi pomeriggio potremo avere un quadro più completo possibile – fa sapere il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio – Noi già da ieri abbiamo parlato e ci siamo confrontati con le associazioni, soprattutto con i gestori dei locali nella Darsena, per capire come muoverci”. Ciò che emergerà dal colloquio di oggi tra i comandanti potrebbe portare a una modifica dell’ordinanza savonese, con un posticipo dell’orario di chiusura (attualmente fissato all’una).

“A Loano la vendita degli alcolici da asporto la sera è già vietata, quindi la nuova ordinanza da questo punto di vista ricalcherebbe la nostra – rileva il sindaco Luigi Pignocca – Per la chiusura dei locali stiamo valutando. Potrebbe funzionare da deterrente, ma c’è anche qualcuno che sostiene, all’opposto, che la loro presenza costituisce un presidio utile per controllare il territorio. Comunque i problemi di ordine pubblico che stiamo riscontrando qui sono comuni a tutta Italia, credo sia una conseguenza del lockdown. Vediamo cosa emerge oggi, domani ci risentiremo tra i sindaci per cercare un accordo“.

“C’è stato un tentativo di concertare tutti insieme orari e modus operandi per dare una risposta all’abuso di alcol – commenta il vicesindaco reggente di Alassio, Angelo Galtieri – Purtroppo non si è trovata una convergenza perché ci sono troppe differenze tra i vari territori, con situazioni e criticità troppo diverse. Probabilmente arriverà un documento con una posizione unitaria, con qualche sfumatura, ma non ci sarà come auspicavamo un’ordinanza uniforme per tutta la Riviera

“Un tema troppo complesso per pensare che essere risolto da un’ordinanza che oltretutto sarebbe difficile far rispettare – aggiunge il sindaco di Bergeggi, Roberto Arboscello – Certamente siamo tutti d’accordo nel vietare l’asporto di alcolici e il consumo sul suolo pubblico al fine di arginare il problema del consumo tra i giovanissimi. Più complesso è il tema della chiusura anticipata dei locali, che a mio modo di vedere non porterebbe alcun beneficio“.

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