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Sicurezza ad Albenga, Roberto Tomatis: “Bene fermi e arresti, ma serve più prevenzione da parte del Comune”

"Non sradicano il fenomeno alla radice, provocando frustrazione nei cittadini"

Albenga. “Bene i fermi e gli arresti, ma serve più prevenzione da parte dell’amministrazione comunale”. Lo afferma il consigliere comunale di minoranza della Lega di Albenga Roberto Tomatis.

“In queste ore i media ci raccontano nuovamente di fermi e di arresti da parte della Polizia locale e delle forze dell’ordine nell’albenganese . Azioni che meritano giustamente il plauso corale della politica e di tutti i cittadini. Queste lodevoli iniziative e arresti non fermano però la microcriminalità che continua imperterrita a delinquere e non sradicano il fenomeno alla radice, provocando frustrazione nei cittadini, perchè dopo ogni arresto tutto ricomincia come prima. Ecco che emerge quindi il ruolo attivo che dovrebbe rivestire l’amministrazione comunale e il sindaco in primis, che, dovrebbero puntare ad una maggiore azione di prevenzione e contrasto al fenomeno. Questo sindaco risulta però purtroppo assente nel risolvere le criticità e non pone in essere alcuna azione di prevenzione, provvedimento o contrasto a questi fenomeni. Dovrebbe (a mio parere) mettere in atto azioni concrete di prevenzione organizzate nelle aree ben note a tutti, dove gli spacciatori e i balordi di ogni tipologia stazionano notte e giorno a far nulla, o a far danni. Io non dico che tutto in un botto dovrebbe diventare un decisionista attivo modello Viveri o Guarnieri, ma almeno che si muova e si svegli un attimo”.

“Esistono infatti luoghi strategici, conosciuti da tutti i cittadini dove lo spaccio dilaga e che diventano teatro di scorribande e risse tra extracomunitari, per esempio nella zona del vecchio ospedale, dove balordi seduti sui marciapiedi bevono alcolici, urinano e molestano i passanti, la fermata del bus dove spacciatori aspettano i clienti che scendono o salgono dall’autobus. I giardini di via Paolo VI, l’area di sgambamento cani di Via Dalmazia, alcune aree del centro storico. Nella zona dell’ex pronto soccorso del vecchio ospedale, nell’aiuola ai piedi della scaletta che sale sul ponte Centa (sporca e degradata e che andrebbe eliminata), dove risulterebbe di grande efficacia una potente illuminazione che non solo scoraggerebbe il suo utilizzo come nascondiglio, ma renderebbe ben visibile e alla luce del sole ogni mossa di questi spacciatori che la utilizzano per nascondere la droga. Un’altra iniziativa davvero importante che, se si svegliasse, il sindaco potrebbe mettere in campo per la prevenzione è capire dove questa gente dorme e abita per scovare chi affitta loro locali o cantine fatiscenti, magari in ‘nero’ e cercare di far emergere il fenomeno. Basterebbe seguirli e controllarli per verificare se possiedono un contratto di affitto. Insomma molto potrebbe fare questo Sindaco per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, dovrebbe impegnarsi maggiormente nella prevenzione e non comparire solo negli eventi mondani che sono si importanti ma non necessari al paese”, conclude Roberto Tomatis.

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