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Savona, Assemblea Comitato Democrazia Costituzionale per il “No” al referendum sul taglio dei parlamentari 

Richiesto, a mezzo lettera, un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Savona. L’Assemblea del Comitato Democrazia Costituzionale di Savona ha deciso di richiedere un incontro urgente al Presidente Sergio Mattarella ed al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte “per sottolineare i gravissimi rischi per la nostra democrazia” in relazione al referendum sul taglio dei parlamentari.

Secondo il Referente del Comitato savonese, l’avvocato Maria Gabriella Branca: “Si sta sottovalutando la violazione dei diritti dei cittadini di essere correttamente informati nei confronti di un referendum che può avere importanti conseguenze sul piano istituzionale: infatti in alcuna forma si riesce ad ottenere chiarimenti o spiegazioni della alta posta in gioco”.

“Una facile propaganda sull’idea del risparmio mistifica in realtà il problema del taglio del numero dei parlamentari che comporta una grave lesione del diritto dei cittadini di essere correttamente rappresentati”, ha aggiunto. 

“Ricordiamo infatti che il risparmio che deriverebbe (57 milioni l’anno, cioè 0,007% del bilancio dello Stato) è assolutamente risibile rispetto alla ferita che verrà portata al cuore delle nostre istituzioni. Il Parlamento è il centro della democrazia, tagliare il numero dei parlamentari, non comporta alcun risparmio reale ed è solamente un modo per l’antipolitica di sminuire il rapporto tra i cittadini e i propri rappresentanti”.

“Inoltre, ha proseguito ancora l’avvocato savonese, – vi è il rischio che lo svolgimento attraverso l’election day ponga sullo stesso piano una rilevante questione che riguarda l’assetto dello Stato e dei suoi organi fondamentali con le elezioni amministrative involgendo a scelte non correttamente volute. Dovremmo ricordare che i costi per far funzionare la democrazia sono degli investimenti perché siano garantiti diritti e libertà”.

“In previsione della imminente udienza che verrà trattata presso la Corte Costituzionale sulle istanze con cui si richiede la sospensiva della consultazione fissata per il prossimo 20-21 settembre, sarebbe estremamente significativo poter esprimere alle più alte cariche dello Stato i timori del nostro Coordinamento Nazionale per la Democrazia Costituzionale”, ha concluso Branca

Di seguito, il contenuto integrale della lettera con la richiesta di incontro: “Il Comitato per la Democrazia Costituzionale di Savona a sostegno del ‘NO’ nel referendum ex-articolo 138 del 20/21 Settembre, riunito in assemblea pubblica il 6 agosto 2020 rivolge alle SS.LL una formale richiesta d’incontro in previsione dell’esame da parte della Corte Costituzionale (che avverrà nel corso di una seduta prevista per il prossimo 12 agosto) dei ricorsi presentati avverso la decisione di accorpamento della data di svolgimento del referendum con quella delle elezioni regionali e amministrative che si svolgeranno in diverse parti del Paese. 

Fin dall’avvio della campagna elettorale per le elezioni regionali e amministrative è risaltata palese la difficoltà, prescindendo dalle precarie condizioni logistiche di coinvolgimento delle elettrici e degli elettori a causa dell’emergenza sanitaria, a fornire ai cittadini le argomentazioni necessarie al fine di rendere il più chiare possibili le differenti scelte, in un quadro istituzionale che neppure può garantire il primario diritto all’informazione.

Da questo punto di vista rileviamo come del tutto insormontabili le difficoltà di rango delle competizioni elettorali, le une di carattere amministrativo e l’altra (ben più significativa) di livello costituzionale.

Il rischio è quello di una sottovalutazione complessiva dell’importanza degli argomenti di cui si sta discutendo, costringendo così l’elettorato ad emettere un giudizio in un contesto di inaccettabile semplificazione sul dirimente diritto al voto ed alla rappresentanza.

Risulterebbe apertamente violato lo spirito stesso attraverso cui i Padri Costituenti hanno fatto sì che l’articolo 138 della Costituzione contenga la possibilità di rimandare al giudizio popolare una legge di modifica della Costituzione, qualora questa non abbia raggiunto una votazione parlamentare qualificata.

Riteniamo quindi necessario poter disporre dell’opportunità di verificare attraverso colloqui di merito il punto che si presenta di nostra maggiore preoccupazione, avuto riguardo al fatto che il taglio del numero dei Parlamentari presenta aspetti di riduzione nella rappresentanza istituzionale tali da porre in discussione temi delicatissimi dell’assetto dello Stato, tali da far prevedere una facilitazione eccessiva nella possibilità di mutamento costituzionale, addirittura rispetto alla stessa forma di governo. Nella certezza di incontrare la loro massima attenzione, rivolgiamo un cordiale saluto”.

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