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Sappe: “Senza un carcere nel savonese rischio collasso per Marassi”

La mancanza di una struttura penitenziaria mette in crisi il sistema ligure

Liguria. “Proporremmo una lista d’attesa per i detenuti che devono scontare la pena nelle carceri liguri, con c’è altra soluzione dopo il sold out dei penitenziari del ponente ligure, com’era prevedibile, anche i posti letto del carcere di Marassi sono terminati”.

E’ la provocazione del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, in relazione al sovraffollamento del carcere di Marassi, secondo la quale i posti per i detenuti sarebbero terminati.

“Tutto ciò è fantascientifico chi gestisce le carceri ha disposto che bisogna evitare il sovraffollamento delle celle, altrimenti a seguito di reclami dei detenuti lo Stato incorre in alcune sanzioni ed ottengono la liberazione anticipata o un rimborso economico. Se anche Marassi è in over flow avendo superato la soglia dei 700 detenuti su una capienza di 511 posti letto, è dovuto all’effetto chiusura del carcere di Savona”.

Un esempio su tutti: “Oggi su 10 nuovi arrestati ben 8 provenivano dal territorio di Savona, non solo ma considerato il sovraffollamento di Marassi ben 6 sono stati dirottati verso altri penitenziari, in questo modo – continua il SAPPe – non si fa altro che peggiorare la condizione detentiva di tutti gli istituti liguri”.

“Mi appello al Ministro Bonafede che ben conscio di tale condizione dettata da Savona, non batte ciglia per rimediarvi. Ed allora cosa fare? – si chiede il segretario Michele Lorenzo – in alternativa alla riapertura del carcere di Savona le soluzioni potrebbero essere, dirottare i detenuti su Chiavari il quale gestisce solo 45 detenuti, mentre con una rivisitazione ne potrebbe ospitare almeno il doppio oppure istituire una lista d’attesa degli arrestati in modo tale da non incorrere nelle sanzioni della comunità europea o nelle proteste delle associazioni e movimenti per i diritti dei detenuti”.

Nel frattempo la Polizia Penitenziaria della Liguria, in pieno periodo estivo è alle prese con i problemi “atavici” che affliggono le carceri liguri, cercando di arginare le proteste dei detenuti e gli eventi critici che si determinano in queste condizioni.

“Auspichiamo – conclude Lorenzo – che il Ministro della Giustizia Bonafede comprenda che l’assenza del carcere di Savona si ripercuote su tutta la Liguria. Il problema esiste, la soluzione?”.

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