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Santa Corona, il consigliere Liscio: “Preoccupato per la chiusura dell’attività di chirurgia protesica”

"Un segnale negativo per l'intera comunità e per il blasone che questa specialità si è conquistata in tanti anni di lavoro proprio nella sede pietrese"

Pietra Ligure. Il consigliere delegato alla sanità del Comune di Pietra Ligure, Giovanni Liscio, esprime “preoccupazione in seguito alle notizie giunte in queste ore riguardanti l’imminente chiusura della attività operatoria della chirurgia protesica del Santa Corona con conseguente spostamento presso il presidio di Albenga”.

“Indipendentemente dalla temporaneità del provvedimento, è questo un segnale negativo per l’intera comunità e per il blasone che questa specialità si è conquistata in tanti anni di lavoro proprio nella sede pietrese – afferma Liscio – Sappiamo per certo che tra le ragioni di questa decisione ci sia la carenza di medici anestesisti che ‘renderebbe’ difficoltosa la programmazione e l’attività chirurgica. A tal proposito, su questo tema, come amministrazione comunale e insieme al sindaco ci eravamo già espressi verso il direttore della Asl2 Cavagnaro molti mesi orsono. In quell’occasione avevamo chiesto esplicitamente che in seguito all’assunzione di medici anestesisti, questi venissero destinati in maniera equa tra gli ospedali di Savona e Pietra Ligure laddove si palesavano situazioni di maggiore sofferenza.”

“A questa situazione, si aggiunge un episodio grave verificatosi ai danni della ortopedia traumatologica proprio nei giorni scorsi. Ovvero lo spostamento improprio presso l’ospedale di Savona, che non è Dea di secondo livello e nemmeno sede di trauma center, di un paziente che avrebbe dovuto essere trattato in modo appropriato dai traumatologi del Santa Corona – continua – Oltre a questi fatti preoccupanti, il consiglio comunale ha votato all’unanimità, nella sua seduta del 27 luglio, una mozione con la quale si chiede alla direzione della Asl2 un vero e proprio cambio di passo per ciò che concerne tutta l’attività dei Cup e delle prestazioni ambulatoriali e diagnostiche”.

“Oggi assistiamo purtroppo ad una mancanza di risposte in termini di prenotabilità e accessibilità ai servizi ambulatoriali. Mentre i Cuip di Albenga e Savona si stanno avviando verso una lenta riapertura di tutte le attività, quello di Pietra Ligure lavora ancora con funzioni ridotte delegando l’attività ai call center o ai centri salute”.

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