IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Risarcimenti ai coltivatori di Osiglia, Mai: “Dalla Regione due milioni per le opere di difesa”

"E sono previste anche 'deroghe' per chi non possa posizionare recinzioni. Ma la fauna selvatica è ormai incontrollabile e il governo non aiuta le Regioni"

Osiglia. Non si è fatta attendere la replica dell’assessore regionale all’agricoltura, Stefano Mai, alle proteste giunte da alcuni agricoltori di Osiglia che quest’anno si sono visti respingere la richiesta di risarcimento per i danni subiti dalla fauna selvatica.

“La legge regionale in materia prevede che gli imprenditori agricoli abbiano diritto a ricevere il risarcimento al massimo tre volte – ricorda Mai – L’idea di fondo è che l’agricoltore che per tre anni subisce regolarmente danni da parte della fauna selvatica prima o poi realizzi opere (quali ad esempio recinzioni metalliche) in grado di prevenire questo genere di problematica. Diverso il discorso per i proprietari di fondi di dimensioni molto rilevanti o che per altri motivi non possono effettuare interventi simili: in questi casi, dopo aver visto respinta la propria istanza, l’imprenditore può inviare una documentazione integrativa per confermare tale impossibilità. La domanda viene dunque ripresa in carico e, se ci sono le condizioni, accolta, con conseguente erogazione dei contributi”.

“Per quanto riguarda il caso di Osiglia – aggiunge l’assessore regionale – evidentemente l’azienda ha beneficiato dei contributi per tre anni e dunque per il 2020 non ha più diritto ad ottenerne altri. Ma qualora l’appezzamento comprenda castagneti, prati pascolo o altre superfici di grandi dimensioni, è possibile inoltrare una nuova richiesta alla Regione”.

Ma ci sono anche altre strade: “Lo scorso anno abbiamo promosso un bando, del valore complessivo di un milione di euro, grazie al quale gli imprenditori intenzionati a realizzare queste opere di protezione si sono visti rimborsare il 50 per cento dei costi per l’acquisto e l’installazione di recinzioni. Il bando, tra l’altro, prevedeva anche l’installazione delle recinzioni ‘in economia’ e cioè ad opera dello stesso imprenditore. Questa possibilità consentiva, di fatto, di vedersi rimborsare il 100 per cento della cifra spesa. Un altro bando simile, sempre del valore di un milione, sarà pubblicato quest’anno. Non bastassero queste misure, la normativa prevede che il titolare dell’azienda dotato di porto d’armi da caccia possa abbattere i capi che distruggono le sue proprietà”.

Insomma, le alternative non mancano: “Tra i bandi, le ‘deroghe’ per le richieste di risarcimento e la possibilità di abbattere i capi, l’amico di Osiglia aveva diverse opzioni per risolvere il proprio problema. Al di là di questi aspetti, resta innegabile il fatto che la fauna selvatica sia fuori controllo e si faccia fatica ad arginarla. Come Regione, abbiamo messo in campo diverse azioni; il Governo, tuttavia, ha bocciato tre nostre leggi che avrebbero consentito di contenerla con maggiore facilità. Se non possiamo ricorrere ai cacciatori per contenere la fauna selvatica ovviamente non possiamo essere puntuali ed efficaci nella risoluzione del problema. Negli ultimi due anni, inoltre, le associazioni ambientaliste hanno presentati diversi ricorsi che, di fatto, non ci hanno consentito di promuovere una ‘pre apertura’ della caccia al cinghiale, che ad oggi sarebbe partita da quattro giorni. Quello della fauna selvatica è un problema che riguarda diverse Regioni ma per il quale il Governo non dà alcuna risposta”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.