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Regionali, Cozzani: “Sansa nasconde le sue mancanze attaccando Toti”

Così il coordinatore della lista Toti Presidente: "Il confronto Sansa lo faccia con i suoi, che pare abbiano già parecchi problemi tra di loro"

Liguria. “Il candidato Sansa nasconde la sua mancanza di contenuti (leggere il programma per credere), attaccando tutti i santi giorni l’attuale presidente della Regione Giovanni Toti, e sempre, come un disco incantato, sui soliti temi. Allora, chiariamo una volte per tutte all’ex giornalista che il confronto sarebbe auspicabile se ci fosse un avversario che, invece di ripetere come una nenia i suoi tormentoni infamanti e inesatti, elevasse il dibattito in funzione dei liguri e di quello che vorrebbe fare per la sua gente. Un dibattito costruttivo che è sempre stato concesso a chiunque esprima concetti che abbiano un minimo di attinenza con la realtà. Quindi, visto che c’è chi si dà da fare e lavora e chi invece ama solo fare populismo di basso livello, il confronto Sansa lo faccia con i suoi, che pare abbiano già parecchi problemi tra di loro. Un dibattito con un avversario del genere sarebbe solamente una perdita di tempo, quello che evidentemente ha a disposizione Sansa”. Così scrive in una nota Matteo Cozzani, coordinatore della Lista Toti Presidente.

“Si fa vedere umile, tra la gente – prosegue Cozzani – quando invece dimostra il suo snobismo anche e sempre attraverso i suoi attacchi infondati e le sue offese. Quello snobismo tipico di una certa sinistra che crede di avere in pugno tutte le verità del mondo e che applica un insopportabile doppiopesismo in tutte le questioni etiche e non solo. Il giornalismo di Sansa più che di inchiesta può essere definito diffamatorio. Più che il giornalista, Sansa ha sempre fatto il “Pierino” della situazione fingendo di scuotere i poteri forti ma appartenendo lui stesso a quell’ambiente. Ha sempre usato il linguaggio come sottile offesa e farebbe bene a domandarsi come mai in molti, anche nella coalizione che lo sostiene, non lo considerino un candidato degno di questo nome”.

“Il presidente Toti ha fatto la gavetta e lavora dall’età di 18 anni. Ha raggiunto ruoli apicali per una delle più importanti aziende del Paese e non solo ma questo invece di essere un merito, diventa, sempre per la doppia morale, una cosa brutta contro cui puntare il dito. Infine Sansa non legge neppure i giornali, visto che sui finanziamenti è già stato detto tutto, proprio perché non c’è nulla da nascondere. È tutto pubblicato per legge (da sempre) e i nomi di cui si riempie la bocca il grande giornalista di inchiesta dove li avrà mai trovati? Da chi li ha pubblicati per legge, appunto (che inchiestona!). Non avendo temi, non è che Sansa la butta in “caciara” tutti i giorni solo per ottenere uno spazietto nei suoi giornali amici?” conclude Cozzani.

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