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Regionali 2020, Massardo presenta la sua lista e attacca Sansa: “Da lui solo populismo”

Il professore: "Corriamo per vincere"

Genova. Una squadra di 30 persone fatta “all’80% di profili della società civile”, tra i quali anche cinque savonesi, tutti pronti a raggiungere il principale obiettivo: prendere la Regione.

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Aristide Massardo, candidato in corsa alla presidenza della Regione Liguria, punta in alto e soprattutto non vuole saperne di ricomporre la frattura con centrosinistra e M5s che appoggiano Ferruccio Sansa. Quelli rappresentano il “populismo di sinistra“, dice l’ex preside della facoltà di ingegneria che ha presentato oggi al Porto Antico la sua lista, un simbolo unico che riunisce sotto l’insegna “Massardo presidente” anche quelli delle tre forze politiche che lo sostengono: Italia Viva, Psi e Più Europa.

Società civile sì, ma non mancano affatto i volti noti della politica regionale, a cominciare dalla savonese Barbara Paquali, capogruppo di Italia Viva a Savona e dal capolista di Genova Valter Ferrando, consigliere regionale uscente, eletto nel 2015 col Partito Democratico prima di seguire i fuoriusciti dell’ala renziana più oltranzista.

Ma anche Arcangelo Merella, ex assessore della giunta Pericu, l’ultimo a entrare in lista, o Rosario Amico, ex sindaco di Serra Riccò. Fino alla giovane consigliera comunale di Tursi, la farmacista MariaJosè Bruccoleri, reduce del gruppo civico di Gianni Crivello. Tra i presenti, anche se non candidati, una folta schiera di socialisti della prima ora come Corrado Oppedisano, Giuliano Pennisi, l’attuale segretario della Uil Mario Ghini.

Mai con Toti e mai con Sansa, promette Massardo. “Noi siamo naturalmente alternativi agli altri. Il sistema elettorale della Regione è un sistema secco: uno vince e gli altri stanno all’opposizione“. E quindi porta chiusa a un eventuale entrata in maggioranza in caso di vittoria Pd-M5s. Rispetto ai giallorossi “la differenza sta nella sostanza. Noi abbiamo già fatto sette proposte operative a lungo termine perché la Liguria sta scivolando su un piano inclinato. Dire che voglio assumere tante persone, se però non so dove prendere quei soldi, è puro populismo di sinistra. In questo non si fanno mancare niente rispetto alla destra”.

D’altra parte restano evidenti le distanze da Sansa e i suoi sostenitori sul nervo scoperto delle infrastrutture. “La vera Gronda è un collegamento tra la Valpolcevera e Voltri, il resto è semplicemente attività propedeutica. La mini Gronda? Quella è la proposta di alcune persone ma non è né operativa né esecutiva, non ha passato nessuna valutazione ministeriale”. E ancora una frecciata: “Sansa vuole bloccare le opere e lo sviluppo, noi siamo l’alternativa vera che può far crescere il modello Liguria”.

“La mia candidatura non ha spaccato nulla – si difende – è stato il centrosinistra che ha deciso di andare su Sansa”.

E se l’ottimismo di Massardo che dice di puntare alla vittoria può apparire sovrastimato, è vero anche che il professore potrebbe guadagnare un pacchetto consistente di preferenze personali grazie al meccanismo del voto disgiunto, puntando magari sui delusi dalla candidatura di Sansa nel centrosinistra. “E’ una possibilità, ma a noi interessa il voto alla lista. Che può venire anche da destra, da persone non soddisfatte dalla gestione di Toti”.

TUTTI I NOMI DELLA LISTA

SAVONA:
Badano Sara
Pasquali Barbara
Munì Vincenzo
Frumento Carlo
Giacchero Massimo

SPEZIA:
Michelucci Juri
Nobili Dina
Battilani Alberto
Faggioni Paola Roberta
Vettori Floriana

IMPERIA:
Consiglio Paola Cristina
Saluzzo Roberto
Acquista Patrizia
Ferrari Valerio

GENOVA:
Ferrando Valter Giuseppe
Bruccoleri MariaJosè
Merella Arcangelo
Pettene Anna
Costa Broccardi Benedetto detto Bebo Costa
Funaro Serafina
Maggioni Giuseppe detto Pippo
Banin Rossella
Barigione Luca detto Barisone
Pardini Marta
Amico Rosario
Moreschini Oriana
Elter Franco detto Marco
Loretti Barbara
Beverini Giovanni
Riva Massimo

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