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Regionali 2020, Marco Dogliotti attacca: “La Lega non ascolta la Val Bormida”

"Amministratori e sostenitori Lega della valle hanno espresso ben 5 nomi di potenziali candidati, ma nessuno di essi è rientrato nella lista depositata"

Cairo Montenotte. “Fa male vedere che la Lega nella provincia di Savona abbia espresso i suoi candidati alle prossime elezioni regionali lasciando un territorio come la Valbormida inascoltato”. E’ questo il rammarico di Marco Dogliotti, capogruppo di maggioranza in Comune a Cairo Montenotte.

“Amministratori e sostenitori Lega della valle hanno espresso ben 5 nomi di potenziali candidati, ma nessuno di essi è rientrato nella lista depositata, e non correrà per un posto in Regione, lasciando la Valbormida senza un suo rappresentante. Fa male sentire parlare dai vertici del partito in provincia di Savona di strategie complesse per formare la lista per le regionali dichiarando testualmente ‘le liste regionali non sono liste della provincia, liste di un comunello della Valbormida’, quando l’unica strategia sarebbe ascoltare il territorio, anche se è fatto da piccoli ‘comunelli’, quei ‘comunelli della valbormida’ dove io sono amministratore, dove ci metto quotidianamente la faccia, dove sicuramente sbagliando cerco di fare il mio meglio per il mio territorio portando avanti il simbolo della Lega.

“Pensavo che la Lega potesse veramente raccogliere il sentimento della Valbormida e poterlo trasmettere poi alle amministrazioni comunali e al consiglio regionale, per poi passare magari a Roma con un candidato Valbormidese. Pensavo, ma cosi non è stato. Ci siamo fermati alle amministrazioni comunali. Siamo in tanti amministratori valbormidesi tesserati Lega delusi per la mancata candidatura di Paolo Ardenti, certamente, ma anche degli altri 4 nomi espressi dalle sezioni della Valbormida. Non ascoltare il territorio per poter procedere in logiche di partito da prima repubblica, il solito poltronificio italico, significa tradire gli elettori di quei comuni che qualcuno chiamerà anche ‘piccoli comunelli’, ma che custodiscono l’identità della nostra Vallbormida”.

“E’ per questo che richiedo a chi rappresenta la Lega a livello regionale Edoardo Rixi se è vero che anche lui considera ‘i comunelli della Valbormida’ come non degni di essere ascoltati e che vi sono strategie politiche sulle candidature decise nelle segrete stanze. Non rivolgo la stessa domanda al Segretario Salvini perché di capetti che per coprire le proprie personali scelte dicono ‘lo ha detto Salvini’ ne ho conosciuti troppi. Attendo un chiarimento necessario per chi come me ancora vede nella Lega la difesa delle identità e dei territori. Occorre assumersi la responsabilità delle scelte . Se non accadrà vorrà dire che come amministratore comunale che abita ‘in un comunello della Valbormida’.  Ccontinuerò a lavorare per il mio territorio, libero da dinamiche e strategie politiche lontane sia dalla meritocrazia che dalla trasparenza, quella meritocrazie e trasparenza che a oggi nella Lega in provincia di Savona non son certamente di casa”.

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