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Pronto soccorso Cairo, Melis (M5S): “Il cdx nega l’evidenza. Disatteso il diritto alla salute dei valbormidesi”

"Al governatore e alla giunta regionale ricordiamo che in materia salute non servono slogan, ma fatti concreti e tangibili"

Cairo Montenotte. “Inascoltati, i cittadini della Valbormida, riuniti in un Comitato presente da anni, non ci stanno a subire l’ennesima decisione calata dall’alto nonostante abbiano più volte chiesto, per il loro nosocomio, che si riattivasse il Pronto Soccorso. È infatti ormai da tempo che il territorio, e con esso il M5S in Consiglio regionale, denuncia il depotenziamento del ‘San Giuseppe’ di Cairo Montenotte con gravi ed evidenti ricadute sulla sanità locale”.

Lo ha dichiarato il vicecapogruppo e candidato alle Regionali 2020 del Movimento 5 Stelle Andrea Melis, che ha proseguito: “Un depotenziamento che ha via via depauperato i servizi essenziali: il Punto di primo intervento h24, chiuso causa Covid (decisione peraltro sbagliata nel merito già a suo tempo), anziché riaprire è stato adibito a mero ambulatorio per codici bianchi. È evidente che siamo ben lontani dalle richieste, giuste e fondate, di classificare il nosocomio di Cairo Montenotte come ‘Ospedale di Area Disagiata’ per la riattivazione del Pronto Soccorso e i servizi a supporto”.

“Naturale dunque che, disattendendo il diritto alla salute dei cittadini, il Comitato abbia presentato un esposto alla Procura di Savona per interruzione di pubblico servizio. Irricevibile invece la reazione dell’assessore alla Sanità che, come al solito, anziché rispondere nel merito cerca di sviare l’attenzione su presunte colpe del Governo (ma la Sanità, giova ricordarlo, è di competenza regionale) e sminuisce lo stesso Comitato, definito ‘sedicente’. Un atteggiamento questo che non possiamo assolutamente sdoganare perché denota una totale mancanza di rispetto per i cittadini”, ha aggiunto ancora.

“Al governatore e alla sua giunta ricordiamo che soprattutto in materia salute non servono slogan, servono invece fatti concreti e tangibili, capaci di fare la differenza. Servono amministratori in grado di ascoltare e di dare seguito alle richieste del territorio che, in questo caso particolare, sono più che giuste”, ha concluso Melis.

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