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Prevenzione Covid nelle strutture ricettive savonesi, nasce il percorso per “certificarle” foto

Presentato questa mattina il progetto "Get C.A.R.E.": una serie di questionari per valutare ogni comparto delle strutture ricettive

Savona. Si chiama “Get C.A.R.E. COVID-19: cura, attenzione, rispetto, regole, etica” ed è il primo progetto in Italia di “certificazione” delle precauzioni anti-covid per gli hotel. E’ stato presentato questa mattina nella sede savonese di Unione Industriali ed è frutto di un lavoro di squadra tra istituzioni, Asl 2, Unione provinciale Albergatori, ufficio Igiene e operatori economici del territorio con lo scopo di garantire la buona accoglienza in sicurezza in tempi di Covid.

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“Questo progetto – spiega Carlo Scrivano, direttore dell’Unione Provinciale Albergatori – nasce dall’esigenza di far sì che tutti gli sforzi che già fanno gli alberghi per rendere le proprie strutture turistiche sicure rispetto all’emergenza Covid siano valutati, in qualche modo attestati e abbiano una sorta di ‘certificazione’ che garantisca ai turisti che vengono sul nostro territorio di essere di una struttura in cui sono state attivate tutte le procedure utili per combattere la pandemia“.

Presente all’incontro anche l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale che si ritiene “molto soddisfatta di questo importante lavoro proposto dall’associazione albergatori di Savona insieme ad Asl e Ufficio Igiene per accompagnare i percorsi difficili e complessi affrontati dagli operatori economici del territorio savonese”. Poi scende nel dettaglio: “Si tratta di alcuni schemi di autovalutazione che devono elaborare i titolari di esercizi di ristorazione o stabilimenti balneari in modo da affrontare l’esigenza di avere procedure di contenimento e distanziamento, che non siano indici di vessazioni da parte della pubblica amministrazione ma che valorizzino l’opportunità di vivere serenamente una stagione come questa che stiamo vivendo”.

I questionari con cui ogni operatore turistico potrà autocertificare le varie contromisure sono in totale 19: uno “generale”, identico per tutti, e altri 18 specifici per ognuno dei possibili servizi offerti (dalla ristorazione alla piscina). Una volta compilati verranno valutati e, nel caso, validati in modo da permettere alla struttura di testimoniare ai turisti lo sforzo fatto. “E’ chiaro che la certezza al 100% non ci potrà mai essere – aggiunge Scrivano – ma con l’impegno di Upa e Asl attiviamo tutte quelle procedure per dare al turista la sicurezza che si stia facendo tutto il possibile. Oggi i turisti chiedono sanificazione, sicurezza sia dal punto di vista sanitario che dell’ordine pubblico. Questa è la scommessa vera che oggi la nostra categoria porta avanti”.

“Questo progetto nasce un po’ dall’esperienza fatta nei mesi scorsi dal dipartimento di prevenzione per il controllo della pandemia – commenta il commissario dell’Asl 2 savonese Paolo Cavagnaro – Adesso bisogna prevenire il contagio: il virus circola ancora molto ed è bene prestare molta attenzione. Siccome gli alberghi e le attività ricettive della provincia sono fondamentali per l’economia del territorio è necessario che tutti i lavoratori agiscano in situazione di sicurezza e soprattutto che in caso di contagi si faccia in modo che si riducano i danni”.

“Questo lavoro di squadra tra istituzioni e operatori economici è sicuramente un volano per il nostro territorio per la buona accoglienza, in serenità e sicurezza – è l’auspicio di Viale – Purtroppo stiamo leggendo che il virus, pur evolvendosi in modo meno cattivo e aggressivo rispetto a come lo abbiamo conosciuto, c’è ancora: ritengo che questo non debba andare a discapito della nostra forza e del valore del nostro tessuto economico” conclude.

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