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Piano anticovid autunno, Volpi e Tosi (M5S) contro la Regione: “Ignorate le nostre proposte”

"Niente di innovativo, in ritardo su tanti aspetti"

Liguria. Il Movimento Cinque Stelle reagisce negativamente al piano anticovid per l’autunno proposto dalla Regione. “Il Piano regionale della Liguria per l’autunno per far fronte all’eventualità di una seconda ondata di Covid recepisce le misure contenute nel Decreto Rilancio. Ieri, la Giunta ha annunciato che metterà in atto (ma non sono ancora pronti perché, se e quando si attiverà, il Piano sarà pronto solo il prossimo autunno) quanto disposto a livello centrale. Al netto della promessa di dotare le scuole di specifico personale sanitario, di cui peraltro si parla già da tempo, emerge chiaramente che Regione Liguria non ha prodotto alcunché di innovativo, anzi si presenta in ritardo su molti aspetti”, dichiara la deputata M5S Leda Volpi commentando il Piano ligure.

“Singolare ad esempio – spiega la portavoce M5S alla Camera dei deputati – che le squadre territoriali Gsat per le visite a domicilio non siano state pienamente attivate nella misura di una squadra per ogni 50mila abitanti già dallo scorso marzo, in ottemperanza al primo Decreto che le aveva istituite. Per quanto concerne l’infermiere di comunità, il fatto che gli specialisti ambulatoriali possano far parte dei Gsat e finanche i finanziamenti promessi, pure queste sono tutte misure che rientrano tra quelle contenute nel recente Decreto. Ci soddisfa comunque che Regione abbia accolto le direttive: ci aspettiamo che vengano concretizzate e vigileremo affinché vengano messe in atto se e quando serviranno”.

“L’Odg presentato lo scorso luglio, che peraltro prendeva in considerazione anche molteplici aspetti della vita scolastica in vista del rientro al tempo del Covid, aveva lo scopo di prevedere l’istituzione della figura del medico scolastico. Lo stesso atto era stato presentato dai nostri colleghi nel Lazio, dove era stato anche approvato. Io per cercare di arrivare allo stesso prezioso risultato, perché lo ritenevo una scelta giusta per tutelare i nostri bambini e ragazzi, avevo a suo tempo girato il testo all’assessore alla Sanità. Dalla quale non ho mai ricevuto risposta”, spiega il capogruppo e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi.

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