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Ospedali, Salvini sconfessa Viale e boccia la privatizzazione: “Quando il pubblico funziona si investa su quello” fotogallery

Stilettata anche a Sansa: "Classico candidato 'radical chic' da piazzetta di Portofino"

Albenga. “Io penso che la compresenza e la concorrenza positiva di pubblico e privato sia importante ma, laddove il pubblico funziona, io penso che sia meglio e più giusto investire su quello. Meglio la via pubblica che quella privata? In questo caso sì“.

Matteo Salvini Albenga azienda agricola

Eccola lì, la bordata che non ti aspetti e che sembra destinata a cambiare le carte in tavola sul tema della sanità ligure. A lanciarla è Matteo Salvini, in esclusiva ai microfoni di IVG nel corso della sua visita di ieri ad Albenga. Ed è una bordata destinata a far tremare il palazzo della Regione Liguria, e nello specifico l’ufficio di Sonia Viale: dopo anni in prima linea nella battaglia per privatizzare gli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, infatti, l’assessore alla Sanità si ritrova “sconfessata” nel suo operato dallo stesso leader del suo partito di appartenenza, la Lega.

Riflessioni, quelle di Salvini, che arrivano dopo aver toccato con mano pensieri e sensazioni degli operatori sanitari: “Ho parlato con diversi medici, anche primari dell’ospedale di Albenga e dell’intera provincia di Savona – racconta – tante cose funzionano ma qualcosa indubbiamente va migliorato, nella pubblica assistenza, nel rapporto con la medicina territoriale e anche nella stessa presenza dei privati“.

Salvini era ad Albenga per intitolare la sede della Lega a Rosy Guarnieri, e proprio IVG (presente in esclusiva all’ultimo incontro tra i due in ospedale) ricorda un dialogo tra i due in cui l’ex sindaco chiedeva al leader del Carroccio di “salvare l’ospedale”: “Ne parlavo con Rosy Guarnieri e continuo a parlarne come se ci fosse – conferma Salvini – rimango convinto di questo. Dove il pubblico funziona è meglio e più giusto investire su quello“.

Inevitabile un passaggio sul tema delle infrastrutture: tra caos autostrade, binario unico e l’esistenza di un solo aereo di collegamento con Roma, la Liguria soffre di isolamento. “Aggiungiamo la Gronda, 65 km di autostrada che darebbero respiro a Genova, ai genovesi e a tutta la Liguria, ferma per litigi e ritardi del Governo e abbiamo il disastro – conferma Salvini – Con un ministro che viene ogni tanto ad inaugurare qualche pista ciclabile che dice che genovesi e liguri non devono lamentarsi perché il traffico ha riguardato poche giornate. Qua c’è da fare. Il modello Genova, il modello Bucci&Toti, efficiente e a burocrazia zero, dovrebbe essere esteso a tutta Italia ma anche ai troppi cantieri fermi nella stessa Liguria”.

Una sensazione comune tra i liguri è di essere stati ‘ostaggio’ di una trattativa tra Autostrade e Governo: “Assolutamente sì. E poi non ho ancora capito chi ha vinto, perché il Governo ha festeggiato, ma sicuramente i Benetton hanno incassato qualche miliardo di euro. Nessuno ha ancora pagato per i 43 morti; alcune opere di risarcimento, penso ad esempio alla Valfontanabuona, non si sono viste; la Gronda è ferma. Io non vorrei che la mezza misura del litigio Pd-M5S fosse pagata dai liguri: io andrò a processo per sequestro di persona, qua c’è un’intera regione sotto sequestro…”.

Temi che potrebbero giocare un ruolo alle prossime elezioni regionali, tra meno di due mesi. Quale peso avrà la Lega in una regione in cui è alleata con Toti (a cui i sondaggi attribuiscono un grande margine, a maggior ragione dopo l’emergenza Covid)? “Penso che il buon governo della Lega a Genova, ma anche in tante altre città come Spezia, Savona o piccoli comuni dell’entroterra, abbia fatto la differenza – commenta l’ex ministro dell’Interno – Penso che Toti vincerà serenamente, anche perché la sinistra ha scelto il classico candidato ‘radical chic’ da piazzetta di Portofino; e la Lega all’interno del centrodestra penso che sarà ampiamente la forza più rappresentata, la più stimata e scelta. Essere in un pomeriggio lavorativo come questo in mezzo a tanta gente a Ventimiglia, Albenga e Genova significa che ci sono voglia, affetto e stima”.

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