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Nuovo piano di controllo ad Albenga: disposti più agenti in borghese

La polizia locale si concentra su attività di monitoraggio e identificazione di persone

Albenga. E’ prevista un’intensificazione dei servizi di controllo, in particolare quelli in borghese, indispensabili per continuare e potenziare l’attività di intelligence e di controllo di alcuni fenomeni. E’ quanto emerge dall’incontro tenutosi ieri mattina tra il comandante della polizia locale di Albenga Enzo Montan e l’assessore alla sicurezza Mauro Vannucci, al fine di stilare un piano specifico di controllo nel territorio di Albenga.

“Stiamo già ottenendo importanti risultati grazie a Lupo e il suo conduttore, l’agente Romualdo Caso, e grazie all’ispettore Andrea Spanu responsabile dell’unità di controllo del territorio – spiega l’assessore Vannucci – In questo particolare periodo ci stiamo concentrando su alcune attività di monitoraggio, identificazione di persone che, in alcuni casi, portano all’allontanamento di giovani malintenzionati e di zingari (che sono stati già costretti a lasciare la città). Il tutto con il piano concordato con il comandante Montan, che prevede molti servizi in borghese, sono certo riusciremo ad essere ancor più efficaci”.

Tra le attività da sempre svolte dalla polizia locale ingauna si menziona in particolare il servizio “informatori” finalizzato a procedimenti anagrafici o richieste da parte della questura. Nell’ambito dei controlli nelle abitazioni la polizia locale nel 2019 ha tracciato circa 1500 “spostamenti ” destinati a cancellazioni, iscrizioni anagrafiche, accertamenti di dimora abituale per rilascio di permessi di soggiorno e molto altro. Il servizio è stato utilizzato per procedere a successivi accertamenti come l’osservanza della normativa di “dichiarazione di ospitalità” riguardante (con normativa sensibilmente differente) sia stranieri che italiani.

“Da quanto emerso solo nel mese di luglio 2020 – fanno sapere dall’amministrazione – sono state accertate 18 violazioni amministrative per omessa comunicazione di ospitalità stranieri. Sempre per fatti riguardanti irregolarità, inosservanze o false dichiarazioni sono state segnalate all’autorita giudiziaria altre 3 persone”.

“Questo sistema di lavoro capillare (che ha portato quindi, in meno di 2 mesi, a denunciare 2 persone e catturarne altre 2, oltre ad emettere 18 verbali per omessa comunicazione di ospitalità) è un mezzo essenziale per il controllo del territorio e dimostra ancora una volta con quanta meticolosità la polizia locale procede con controlli severi che si avvicinano maggiormente alla sfera personale” continuano dal Comune di Albenga.

Il sindaco Riccardo Tomatis, in occasione, afferma: “Le attività della polizia locale e in particolare della polizia di prossimità, sono frutto del presidio continuativo e della conoscenza approfondita del territorio e di chi vi dimora”.

Poi conclude insieme all’assessore Vannucci: “Un ringraziamento va a tutte le altre forze dell’ordine per l’attività costante e continuativa posta in essere su tutto il nostro territorio comunale”.

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