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Nuova legge regionale sui servizi funebri, il plauso di Federcofit: “Tutelati i diritti dei cittadini e delle imprese”

La legge nata su input del capogruppo di Cambiamo Angelo Vaccarezza

Liguria. Ha ricevuto il plauso di Federcofit (la Federazione del Comparto Funebre Italiano) la legge regionale, nata su input del capogruppo di Cambiamo Angelo Vaccarezza ma sottoscritta anche dagli altri gruppi consigliari, che regolamenta i servizi funerari in Liguria.

Come precisa il segretario nazionale di Cofit, Riccardo Salvalaggio, l’aspetto più rilevante della nuova legge regionale sta principalmente nell’articolo 6 il quale “definisce nel dettaglio le imprese che possono effettuare servizi funerari e, secondariamente, stabilisce tutte quelle ‘incompatibilità’ che hanno lo scopo primario di tutelare i cittadini. Tra le incompatibilità più rilevanti c’è quella tra l’attività di soccorso e trasporto sanitario e lo svolgimento di servizi funerari, che di fatto impedisce alle pubbliche assistenze di operare come pompe funebri”.

In altre zone della Liguria il nuovo “divieto” ha già portato alcune associazioni di volontariato ad alzare le barricate, ma per Salvalaggio si tratta di una protesta discutibile: “Effettuando trasporti sanitari d’urgenza o all’interno di strutture ospedaliere, le associazioni di volontariato o no-profit hanno si ‘avvicinano’ anticipatamente a coloro i quali stanno per essere colpiti da un lutto. Oltre ad avere un connotato deontologico rilevante, ciò crea concorrenza nei confronti delle imprese di pompe funebri (di persona o di capitali). Inoltre, per quanto riguarda la gestione del personale le associazioni e le pubbliche assistenze usano canali paralleli diversi rispetto alle aziende, che invece lavorano avvalendosi di personale regolarmente assunto e stipendiato e pagano le tasse”.

Con la nuova legge, invece, si crea “una netta di separazione tra le attività”. Salvalaggio nota ancora che “leggi di questo genere sono state applicate dalla maggior parte delle Regioni italiane, quindi non si tratta di un’invenzione ligure”. Per questo motivo sorprende la protesta di alcune pubbliche assistenze, che si sono sentite tagliate fuori dal mercato: “La nuova legge non estromette nessuno, ma tutela la liberà dei cittadini, che così eviteranno di ritrovarsi in situazioni spiacevoli, e permette a tutti gli operatori del settore di ‘giocare’ con le medesime carte. Se le pubbliche assistenze vogliono fare servizi funebri, paghino i dipendenti e le relative tasse e potranno fare ciò che facciamo noi”.

Salvalaggio ribadisce poi il plauso al lavoro fatto da Angelo Vaccarezza negli ultimi tre anni: “Con grande senso di responsabilità ha studiato le caratteristiche del comparto e stilato un dettagliato elenco di quelli che dovevano essere i contenuti salienti della legge. Un risultato che, a nostro parere, è eccellente”.

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