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Movida, scatta l’ordinanza anti-alcolici: stop alla vendita dopo le 2,30 in 15 Comuni

Alcuni enti andranno però "in solitaria", pubblicando una propria ordinanza ad hoc

Provincia. Lo stop alla vendita di alcolici e superalcolici dalle 2.30 di notte fino alle 6 della mattina successiva e il divieto di vendere alcolici da asporto dalle 20 alle 6 del giorno dopo. Sono questi i principali contenuti dell’ordinanza sindacale “condivisa” con cui le principali località rivierasche della Riviera di Ponente hanno deciso di contrastare i diffusi e ripetuti episodi di vandalismo ed i problemi di ordine pubblico (nonché il mancato rispetto delle misure anti-Covid) registrati nell’ultimo periodo sui rispettivi territori comunali. 

Il documento sarà sottoscritto dai sindaci di 15 Comuni: Alassio, Albissola Marina, Andora, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra Ligure, Savona e Spotorno. 

Nell’ordinanza, i sindaci notano che “il consumo non responsabile di alcool sfocia, con sempre maggiore frequenza, in episodi di inciviltà e in situazioni di degrado urbano e sociale” e, specie di notte, ciò causa problemi dal punto di vista della “tutela del territorio e della tranquillità e del diritto al riposo dei residenti”. Ne sono una conferma i numerosi casi di vandalismo e piccola criminalità verificatisi in diverse località del ponente savonese nell’ultimo periodo. 

Il consumo di alcolici su aree pubbliche non sorvegliate, tra l’altro, porta inevitabilmente alla formazione di assembramenti e dunque alla violazione delle ben note prescrizioni anti-Covid, con ovvii rischi per la salute non solo di chi fa parte di quegli assembramenti ma delle intere comunità. 

A ciò si aggiungono i rischi per la pubblica incolumità derivanti dalla presenza di bottiglie e lattine vuote e cocci di vetro abbandonati per la strada. 

Secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine e dalle varie polizie locali, l’emergere di queste problematiche è dovuto anche dall’abitudine (diffusa purtroppo anche tra i più giovani) di consumare grandi quantità di alcolici negli spazi pubblici. Le bevande vengono spesso acquistate, spesso a prezzi molto contenuti, con la formula dell’asporto presso locali e attività commerciali e poi consumate in un secondo momento. 

Oltre a causare problemi di ordine pubblico, il fatto che un pubblico di persone sempre più giovani possa avere facilmente accesso a bevande alcoliche porta inevitabilmente ad una recrudescenza del grave fenomeno dell’abuso di alcolici da parte dei minorenni. 

Per tutte queste ragioni, le amministrazioni dei Comuni hanno deciso di varare una ordinanza “condivisa” che si pone l’obiettivo primario di limitare il consumo di alcolici. 

“Questa ordinanza condivisa è frutto del confronto avvenuto in Prefettura in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica – spiegano i sindaci – Dall’analisi delle problematiche registrate sui territori dei vari comuni è emersa la necessità di condividere un piano d’azione univoco che potesse porre un freno a quei fenomeni che, nell’ultimo periodo, hanno turbato la sicurezza dei nostri concittadini ed ospiti”. 

“Questa ordinanza è il risultato di questo lavoro condiviso, portato avanti dalle nostre amministrazioni e dai comandi di polizia locale, che sono costantemente in contatto con le varie forze dell’ordine operanti sul territorio. Ciascun Comune potrà modificare i contenuti del documento per adattarlo alle proprie necessità specifiche, ma è per noi un risultato di grande rilievo essere riusciti a coagulare le varie sensibilità territoriali in un documento condiviso di questo genere.” 

Nel dettaglio, il documento stabilisce che fino al 31 agosto sui territori dei Comuni rivieraschi che applicheranno l’ordinanza sarà vietata la somministrazione di alcolici e superalcolici dalle 2.30 alle 6 del mattino. Inoltre, agli esercenti è fatto divieto di vendere per asporto bevande alcoliche e superalcoliche e altre bevande in bottiglia, bicchieri o altri contenitori di vetro e metallici dalle 20 alle 6 del mattino del giorno successivo. Tale misura riguarda i gestori di attività commerciali fisse o su aree pubbliche, laboratori artigianali, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati (ma non se la vendita è riservata ai soli soci), market, distributori automatici e attività similari. Nella stessa fascia oraria è vietato consumare, su aree pubbliche, bevande in contenitori di vetro o metallo. 

Nella medesima fascia oraria sono consentiti la somministrazione e il consumo di bevande non alcoliche all’interno dei locali compresi i dehor, i plateatici e le aree antistanti i pubblici esercizi. 

Chi sarà sorpreso a violare l’ordinanza rischia una multa pecuniaria di importo compreso tra 100 e 500 euro, oltre all’obbligo di ripulire il luogo in cui la violazione è avvenuta qualora sia necessario. 

“Abbiamo cercato di dare uniformità di intenti, – ha specificato Angelo Galtieri, vicesindaco di Alassio, che da giorni, insieme al Comandante della Polizia Municipale di Alassio si interfaccia con gli altri sindaci del savonese, – anche per favorire l’intervento di controllo da parte delle forze dell’ordine”.

“Se Savona ha però imposto la chiusura dei locali alle due di notte il coordinamento dei sindaci ha optato per una scelta più morbida e rispettosa della vocazione turistica del territorio: dalle 2,30 i locali non potranno più somministrare bevande alcoliche di qualsiasi genere”, ha proseguito Galtieri.

“Non avremmo mai voluto, ma neanche pensato di dover arrivare a tanto nel tentativo di proteggere la città, la cittadinanza residente e non da certo ‘turismo’; e certo non è stata una decisione presa a cuore leggero. Confidiamo che questa ordinanza, adottata dalla maggior parte dei sindaci del litorale savonese, unita allo straordinario lavoro congiunto e sinergico di tutte le forze di polizia impegnate sul territorio possano costituire risposta adeguata, vincente e utile a soffocare sul nascere episodi di inqualificabile inciviltà. Mi sia concessa infine l’occasione, che credo condivisa da tutti. per ringraziare tutte le forze dell’ordine per il lavoro già svolto, nelle ultime settimane, per aver tempestivamente identificato e fermato gli autori dei disordini e dei danneggiamenti occorsi”, ha concluso il vicesindaco di Alassio.

Di seguito, il commento del sindaco di Laigueglia Roberto Sasso Del Verme: “In questo momento stiamo ancora lavorando per un’ordinanza comune, l’ideale sarebbero che tutte le amministrazioni della costa avessero un’unica linea guida in modo da non disorientare i turisti. Naturalmente ci sono tante realtà diverse da valutare, a breve ci sarà spero una soluzione congiunta con la partecipazione della maggioranza dei sindaci della costa. Nel frattempo approfitto per ringraziare le forze dell’ordine, soprattutto carabinieri e polizia, per la mole di lavoro fatta nel mio Comune anche oltre i servizi ordinari: soprattutto nei weekend hanno dato davvero un grande supporto per dare quella sensazione di sicurezza che per Laigueglia è sempre stata un fiore all’occhiello”.

Ad Andora sarà vietato  consumare bevande alcoliche nei luoghi pubblici. È l’abuso da parte di coloro che si riuniscono per bere nei parchi e nelle piazze a poter causate problemi, non le serate gestite dai locali che potranno continuare a servire bevande ai loro clienti seguendo tutte le disposizioni di legge a prevenzione della diffusione del Covid-19. Naturalmente sarà vietato l’asporto”, ha dichiarato il primo cittadino andorese Mauro Demichelis.

“L’ordinanza è scaturita a seguito del confronto fra i sindaci, con gli esercenti della Darsena e dopo una interlocuzione con la Prefettura. Purtroppo non siamo riusciti a convergere su tutti i punti ma abbiamo, comunque, dimostrato di voler fare sistema con una ordinanza quasi del tutto omogenea”, ha spiegato Ilaria Caprioglio, primo cittadino della Città della Torretta, che ha però previsto il divieto di vendita di alcolici da asporto dalle 20 e chiusura dei locali alle 2.

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