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Movida a Bergeggi, scatta l’ordinanza: stretta su alcolici e musica e orario di chiusura per i locali

Il provvedimento sarà valido a partire da oggi e per l’intera stagione, fino al 15 settembre

Bergeggi. “Ho appena provveduto a firmare ed emettere un’ordinanza sindacale al fine di tutelare i cittadini in genere, i clienti dei locali pubblici, in particolar modo quelli della discoteca spesso di giovane età, i gestori degli stabilimenti balneari finiti nel mirino di atti vandalici, il paese di Bergeggi con i suoi cittadini”.

Lo ha affermato il primo cittadino di Bergeggi Roberto Arboscello nell’annunciare la firma su una nuova ordinanza che dà una stretta decisa alla movida e sarà valida per l’intera stagione, fino al prossimo 15 settembre. 

A spiegarne motivazioni e contenuti è stato lo stesso Arboscello: “Ho sempre tentato la strada del confronto con i gestori della Kava (nel frattempo chiusa dal questore per 5 giorni, leggi qui) ma la situazione attuale richiede una presa di posizione chiara e decisa. Divieto di consumo di alcolici all’esterno dei locali e da asporto, stop alla musica alle ore 3 e chiusura del locale alle ore 4 per permettere un deflusso ordinato, richiamo formale al rispetto della capienza massima e alle regole anti-covid dettate dalle linee guida regionali e nazionali, presenza di un adeguato organico di steward al fine di assicurare il rispetto di tali norme, percorsi obbligati di entrata e uscita per evitare assembramenti, regolarizzazione degli ingressi”.

Questi i punti salienti del documento che, come anticipato, avrà effetto immediato. Ha proseguito il sindaco: “Nessuno vuole impedire alle attività economiche di lavorare ma occorre, soprattutto in virtù della situazione critica in cui ci troviamo, che vengano posti dei limiti a tutela di tutti, compresa la categoria dei gestori delle discoteche che non può essere criminalizzata ma che deve lavorare con criteri ben definiti”.

“Durante il tavolo di ieri la Prefettura, dal quale è emersa la necessità di tale ordinanza al fine di tutelare soprattutto la salute pubblica, la Questura e le forze dell’ordine mi hanno inoltre assicurato un’attività preventiva e di controllo ancora più intensa rispetto a quella già esercitata precedentemente”, ha concluso Arboscello. 

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