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Prima uscita “arancione” per Monica Giuliano: “Ferita da chi mi ignorava quando avevo bisogno, Toti coerente e collaborativo”

"Sono parecchi anni che collaboriamo col presidente, con la sua squadra e con i funzionari della Regione e ciò ci ha dato tanto e ci ha fatto traguardare risultati importanti"

Savona. Dopo aver fatto “outing” qualche giorno fa, scatenando una notevole ridda di polemiche, oggi il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano era tra coloro i quali che hanno partecipato alla presentazione dei candidati di Cambiamo alle elezioni regionali questo pomeriggio in piazza Sisto a Savona.

Regionali 2020, Toti a Savona

Accanto al governatore Giovanni Toti c’erano il capolista Angelo Vaccarezza, Alessandro Bozzano, Caterina Garra, Lorenza Giudice, Patrizia Lanfredi e gli altri simpatizzanti degli “Arancioni”.

“Ho voluto portare un doveroso saluto al presidente uscente, ai candidati e al collega di Varazze Bozzano – ha spiegato Giuliano – Toti è una delle poche persone che ha riconosciuto il grande lavoro fatto dalla Provincia e dal Comune di Vado Ligure durante i miei mandati. Questo significa che in politica contano le azioni e non le parole. E in queste settimane se ne sono spese tante… Ma le persone vanno giudicate per quello che fanno. E se si candidano a fare qualcosa occorre guardare cosa hanno portato e i loro risultati. Siamo tutti capaci a guardare o ad attribuire sistemi valoriali che non ci appartengono. Il mio è sempre lo stesso e si fonda su una realtà operaia importante e che lo è ancora. Se Vado è ancora una realtà produttiva importante è perchè quei valori sono dentro di me. E non sono i colori di un cartellino che ne cambiano la storia”.

Le polemiche sono arrivate da ogni parte e ovviamente hanno ferito il sindaco vadese: “Le polemiche mi hanno ferito perchè arrivavano da chi fino a ieri è rimasto alla finestra. Mi hanno ferito quelle persone che quando avevo bisogno non c’erano. Io guardo i risultati e perciò credo sia importante giudicare quello che ho fatto, come e lo spirito che ha animato questo mio cammino, che non è mai stato volto all’egoismo personale ma a principi di solidarietà e benessere collettivo. Mi hanno ferito, sì. La gente non ha bisogno di attacchi ma di capire se siamo in grado di mettere le persone giuste al posto giusto, che si prendano le responsabilità e portano a casa i risultati”.

E c’è chi già guarda a Monica Giuliano come possibile candidato sindaco di Savona: “C’è un compito che mi aspetta – svicola Giuliano – che è quello di concludere alcuni azioni importanti per Vado Ligure. Sono vent’anni che lavoro per il mio Comune e sono stati vent’anni complicati. Vado ha bisogno ancora di qualche anno ‘sprint’. Saranno poi i savonesi a decidere quale sarà il futuro della loro comunità”.

Tornando alla questione dell’appoggio a Toti, secondo qualche ben informato il post Facebook che ha “stanato” Giuliano, scritto materialmente da Luca Becce, sarebbe stato fatto su indirizzo di Marco Russo, intenzionato a “togliersi dai piedi” una potenziale concorrente per le amministrative savonesi. Secondo altri, invece, sarebbe coinvolto lo stesso Toti, intenzionato a dare un ultimatum per vedere finalmente ufficialmente schierato a suo favore il sindaco di Vado.

“La collaborazione con Toti è vera – conferma Giuliano – Sono parecchi anni che collaboriamo col presidente, con la sua squadra e con i funzionari della Regione e ciò ci ha dato tanto e ci ha fatto traguardare risultati importanti. C’è un grande feeling amministrativo, specie sugli obiettivi per Vado e per lo sviluppo economico di questa provincia obiettivi comuni. Non c’è stato alcun aut aut, già condividevo il suo cammino. Per quanto riguarda Luca e Marco, li apprezzo e i loro toni moderati potranno riavvicinarci. Sono due savonesi ed è bello sapere che si impegnano per la loro città. Savona ne ha bisogno: deve tornare capoluogo a tutti gli effetti. I suoi 60 mila abitanti non sono pochi. Se Vado avrà accanto a sé una realtà forte, allora potrà nascere una grande sinergia, per quanto riguarda il porto e le infrastrutture che condivideremo in futuro”.

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