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Medico di Finale Ligure sui social: “Fatti di Vicenza? Il negro o lo tratti così o niente”

Lo scorso anno era candidato alle elezioni amministrative nella coalizione di centrodestra

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Finale Ligure. “Il negro o lo tratti così o niente”. Con queste parole un medico di Finale Ligure, di professione ginecologo, commenta  la notizia del 21enne cubano accusato di resistenza a pubblico ufficiale a Vicenza. Un episodio che ha fatto discutere a causa di alcune immagini che ritraggono l’agente che, per bloccare il giovane, lo afferra con una presa al collo: una scena che alcuni hanno accostato a quanto accaduto negli Usa con Floyd.

La discussione è avvenuta, manco a dirlo, sui social network, sempre più “cartina al tornasole” nel bene e nel male di quanto le persone pensano (ma magari non dicono) nella vita reale. Tutto nasce da un post di un politico finalese, Massimo Gualberti, che linka su Facebook la notizia battuta da Ansa esprimendo a corredo un suo più che lecito pensiero (in sintesi: se ci si comporta bene, si consegnano i documenti e si saluta questi episodi non succedono).

Generica

Tra i commenti, però, ne arriva uno decisamente esplicito: “Il negro o lo tratti così o niente”. A scriverlo è Marco Battaglieri, 64 anni: un nome noto in città, sia per la propria attività politica (alle ultime amministrative si era candidato proprio a sostegno di Gualberti) sia, soprattutto, per quella di medico. Proprio per questo, al di là dell’inesattezza etnica (si tratta di un cubano e non di un africano), il suo messaggio non è passato inosservato ad alcuni utenti tra cui un iscritto al PCL che lo ha segnalato alla redazione di IVG.

Ogni medico infatti pronuncia il Giuramento di Ippocrate, quello con cui si impegna a “curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute”.

Il giuramento impegna inoltre il medico a “evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione“, ad “attenersi ai principi morali di umanità e solidarietà” e a “perseguire la difesa della vita […] nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale”.

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