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Mare, Legambiente Liguria: “Bene i risultati riportati da Arpal, ma auspichiamo più monitoraggi”

"In particolare alle foci dei torrenti, fiumi e alle infrastrutture della depurazione"

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Regione. “In merito alla comunicazione di Arpal del 12 agosto sulla balneabilità del mare in Liguria dove l’Agenzia regionale per l’ambiente afferma che il 99 per cento dei punti rilevati risultano balneabili, e che i rilevamenti della nostra associazione ‘non sono idonei a dare un’idea né precisa né sommaria della balneabilità dell’intera costa’, ci preme sottolineare come il monitoraggio di Legambiente, effettuato ogni anno durante la campagna di Goletta Verde, prende in considerazione punti scelti perché problematici e a ‘maggior rischio’ presunto di inquinamento”. Lo comunica, in una nota, Legambiente Liguria.

“I punti sono individuati di volta in volta dalle segnalazioni dei nostri circoli e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta Verde o fanno parte di situazioni che storicamente monitoriamo perché con problematiche non risolte – spiegano dall’associazione -. Scopo della nostra campagna, lo abbiamo ricordato anche durante la conferenza stampa dello scorso 29 luglio dove ringraziamo Arpal per avere partecipato ed essere intervenuta,  non è quello di sostituirsi ai controlli ufficiali, che Arpal fa benissimo, e che danno la patente di balneabilità al nostro mare, ma al contrario aiutare regione, l’Arpal e comuni a monitorare meglio il nostro mare e le nostre coste”.

“Anche quest’anno i dati (in tutta la Regione su 23 punti totali controllati 9 superano i limiti di legge, il 40%) hanno evidenziato come le maggiori problematicità vengano da foci di fiumi, torrenti, rivi e canali che spesso rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. Le località costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell’entroterra.
L’opera di Legambiente, da quarant’anni, vuole essere uno stimolo per tutelare meglio il nostro territorio, chi vi abita e chi lo visita da turista” concludono da Legambiente.

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