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Liguria dice no al distanziamento sui treni, Tosi (M5S): “Fondamentale fare prevenzione quando si registrano ancora casi”

Il pentastellato: "Toti ritiri l'ordinanza in contrasto con il Governo centrale"

Liguria. In simbiosi con la regione Lombardia, il presidente della Liguria Giovanni Toti decide di non applicare l’ordinanza del ministero della salute circa l’obbligo al distanziamento sociale e all’utilizzo delle mascherine sui treni regionali e interregionali. “La perenne campagna elettorale del governatore rischia di farci tornare drammaticamente indietro” commenta il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Fabio Tosi.

“Ricordiamo a Toti che la Liguria non è affatto virtuosa e che i contagi sono sempre dietro l’angolo, come ha chiaramente dimostrato il cluster di Savona causato anche da un atteggiamento allegro-andante indotto dalla politica del centrodestra, che ignora la prudenza in nome di una continua e dannosa ricerca di consensi” continua il politico.

“Ora, anziché recepire le direttive del ministero e del comitato tecnico scientifico, emette e difende un’ordinanza con la solita, ormai stucchevole comunicazione incentrata su un concetto francamente irricevibile: nessuno vuole bloccare la Liguria. Semmai è vero il contrario – riprende Tosi – la normalità la conquisteremo solo rispettando le regole e invitando i cittadini alla responsabilità. Una normalità cui stiamo arrivando rispettando le regole. Una normalità che tutto il mondo ci invidia!”.

“Certo che le grida del fine settimana fanno a pugni con il silenzio imbarazzato delle settimane scorse, quando il cluster Best Sushi aveva assestato un sonoro ceffone alla politica di questa giunta che, sorda alle raccomandazioni degli esperti, ha continuato ad allentare le maglie della prudenza – aggiunge il pentastellato, poi conclude – Toti ritiri l’ordinanza in contrasto con il Governo centrale e faccia gli interessi dei cittadini, magari attivandosi per approntare un piano di emergenza capace di potenziare il trasporto pubblico locale in virtù di un contratto siglato da Regione Liguria con Trenitalia. Non è la prima volta che cittadini e turisti rimangono a piedi perché i treni non riescono ad accogliere tutti i viaggiatori: Toti avrebbe dovuto pensarci prima, prevenendo i disagi anziché cavalcarli”.

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