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La Riviera di Savona potrebbe perdere per sempre la Milano-Sanremo

Il nuovo percorso si è dimostrato spettacolare e ha reso la corsa più difficile, molti vorrebbero confermarlo

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Savona. La riviera di Ponente e il passo del Turchino potrebbero perdere per sempre il passaggio della storica Milano-Sanremo. È quanto è emerso ieri al termine della prima edizione con percorso rivisitato a causa dell’emergenza coronavirus e della rivolta dei sindaci savonesi, vinta dal giovane belga Wout Van Aert.

Il nuovo itinerario studiato da Rcs, che organizza la gara, si è dimostrato estremamente spettacolare e la corsa molto più difficile, tanto che più voci in giornata hanno supportato l’idea di mantenerlo anche nell’edizione 2021. In avvio di diretta televisiva in Rai è stato Paolo Bellino, direttore generale di Rcs, a sottolineare la possibilità di mantenere questo nuovo percorso anche nelle prossime edizioni.

Durante la corsa, poi, sono state molte le voci a evidenziare la maggior difficoltà tecnica del nuovo percorso, che restituisce la Sanremo alla sua dimensione storica di corsa per finisseur, dopo un paio di decenni caratterizzati da molti arrivi con volate di gruppo. Dopo la scelta del 2020, dettata da questioni amministrative e di sicurezza, esiste quindi il rischio che la Riviera savonese e genovese perdano in maniera permanente questo evento.

Tutto si è deciso comunque sul Poggio, come vuole ormai una tradizione pluridecennale. Van Aert ha dimostrato di avere talento e forma, così come in grande forma è sembrato il francese Alaphilippe, che proprio sull’ultima salita è parso addirittura più brillante, ma non è riuscito a fare il vuoto. Il vincitore del 2019 ha così ceduto lo scettro al termine di una lunga ed estenuante volata a due.

Il gruppo è stato regolato allo sprint da Michael Matthews, davanti a Peter Sagan, mentre quinto e migliore degli italiani è giunto Nizzolo. Buona la prova anche per Vincenzo Nibali, che ha acceso la battaglia e poi cercato di tenere il passo dei due attaccanti insieme al polacco della Ineos Kwiatkowski.

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