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La ripresa della Serie A diventa a rischio

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Iniziano ad aumentare i casi di contagiati a causa dell’effetto vacanze: molti calciatori infatti sono stati in Costa Smeralda. Ora ricominciano frenetici i controlli in vista dei ritiri. Sono ben tre i casi di positività al Covid-19 nel Cagliari: si tratta dei calciatori Filip Bradaric, Luca Ceppitelli e Alberto Cerri.

I giocatori si attualmente trovano in isolamento domiciliare. D’accordo con le autorità sanitarie, in base ai protocolli vigenti e in via precauzionale, è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva per altri due calciatori della prima squadra che sono stati a stretto contatto con i positivi. La ripresa degli allenamenti è prevista per domani nel centro sportivo di Assemini; il breve ritiro di Aritzo, d’accordo con il Comune della località barbaricina, è stato rimandato alle prossime settimane.

Anche Mirante portiere della Roma ha annunciato di avere contratto il virus e va ad aggiungersi ai due ragazzi della Primavera giallorossa la cui malattia è stata confermata mercoledì. Numeri allarmanti se si pensa che finora si sono radunate pochissime squadre. La stessa Roma ripartirà solo il 27 agosto: la positività dei due giovani è stata rilevata attraverso le regolari visite di controllo previste dal protocollo del club, mentre Mirante si è sottoposto agli esami in quanto sta lavorando al centro sportivo di Trigoria assieme ai giocatori infortunati.

Cosa accadrà quando tutte le società effettueranno sistematicamente i tamponi in occasione della ripresa dell’attività, programmata in questi giorni? Il calcio nazionale era entrato pesantemente in contatto con il coronavirus anche nel periodo del lockdown. Molti i giocatori positivi, il primo era stato lo juventino Rugani, seguito poi dai suoi compagni Matuidi e Dybala; le squadre più colpite erano state Sampdoria e Fiorentina, dove il Covid aveva segnato pure dirigenti e membri dello staff tecnico.

Una situazione che ha creato tanti dubbi e anche molte polemiche in merito all’opportunità o meno di riprendere il campionato, ai protocolli da seguire, agli eventuali rischi. La Lega ha fissato la prima giornata della nuova serie A per il 19 settembre e ritiene di poter rispettare quel programma, anche perché la prossima stagione si annuncia compressa, in parte per la partenza ritardata e in parte perché a giugno 2021 ci sono gli Europei. Mercoledì sera alcuni dirigenti hanno cominciato a rivalutare l’idea che l’inizio della Serie A venga posticipato al 4 ottobre, in modo da poter gestire con maggior tempo a disposizione il nuovo allarme.

Il problema, ovviamente, non riguarda solo il calcio italiano ma è su scala europea: Marsiglia-Saint Etienne, tanto per citare una realtà diversa, che venerdì avrebbe dovuto inaugurare il campionato francese, è stata rinviata perché quattro giocatori dell’Olympique sono risultati positivi al coronavirus.

Per Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza: “Le partite di calcio possono svolgersi solo senza pubblico. Se noi controlliamo il virus potremo riaprire le manifestazioni di massa, ma con questi numeri non è possibile”.

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