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La giornata elettorale: sanità allo sbando, Piaggio priorità per l’occupazione

Non solo il futuro degli ospedali savonesi nella bagarre elettorale in vista del voto

Savona. Di seguito i comunicati stampa di oggi, giovedì 27 agosto 2020, relativi alle prossime elezioni regionali in Liguria.

VISITA ALLA PIAGGIO E ALLA LAERH DEL CANDIDATO CONSIGLIERE REGIONALE MASSIMO NIERO (PD)
“Chi sarà il nuovo proprietario della Piaggio Aerospace dovrà garantire carichi di lavoro di lungo periodo, questo sulla base delle importanti commesse ottenute dal Governo che ha puntato con forza sul rilancio dell’azienda aeronautica e delle sue eccellenze industriali nel settore”.

Lo afferma il candidato consigliere regionale del partito Democratico Massimo Niero, che questa mattina ha fatto visita agli stabilimenti Piaggio a Villanova d’Albenga e Laerh ad Albenga assieme al candidato presidente del centro sinistra Ferruccio Sansa.

“E’ indispensabile inoltre mantenere uniti i vari settori di lavorazione senza alcun spacchettamento”.

“Abbiamo accolto le istanze dei sindacati e dei lavoratori sul futuro della Piaggio e delle sue produzioni, nell’ottica di una piena occupazione. Questo aspetto è fondamentale anche per tutto l’indotto, a cominciare da LaerH ma anche di altre aziende del nostro territorio”.

“L’occupazione e il lavoro di Piaggio Aerospace e dell’indotto è un nostro obiettivo programmatico. Ce ne faremo carico con lo stesso Governo e in Regione faremo tutti gli atti possibili per assicurare al ponente savonese posti di lavoro nel lungo periodo” conclude.

RIGHELLO (PD): “GUFI SUGLI OSPEDALI DI CAIRO E ALBENGA? TOTI PENSI AI SUOI DISASTRI. SUL SANTA CORONA 5 ANNI DI DEPOTENZIAMENTO CONTINUO”
“Il presidente Toti è andato a Pietra Ligure a sostenere di aver posto le premesse per un potenziamento del Santa Corona, prendendosela al contempo con presunti “gufi”. In primo luogo va precisato che l’ospedale Santa Corona è riuscito a mantenere un buon livello dei servizi soltanto grazie alla straordinaria professionalità dei suoi operatori, che hanno lavorato e lavorano in condizioni spesso proibitive. Toti oggi annuncia interventi sull’ospedale facendoli calare dall’alto come le concessioni di un principe, quando per una intera legislatura ha lavorato nella direzione del depotenziamento del nosocomio pietrese”.

Così Mauro Righello, consigliere regionale del e candidato alle prossime elezioni regionali in Liguria.

“Per quanto riguarda gli ospedali che Toti vuole dare in gestione ai privati, Albenga e Cairo, ha poco da lamentarsi di presunti “gufi”. Se proprio vuole cercare i colpevoli dei disagi se la prenda con se stesso nel momento in cui ha scelto di privatizzare e con chi ha sbagliato a fare i bandi (se i ricorsi vengono accolti avranno un qualche fondamento)”.

“Soprattutto, se vuole prendersela con chi denuncia i disservizi e la chiusura dei reparti e delle intere strutture ospedaliere, sappia che i consiglieri regionali di opposizione sono semplicemente i portavoce del sentire comune delle persone”.

“Persone che sono stufe di una giunta regionale capace solo di fare annunci e passerelle alla luce del sole e di tagliare i servizi nell’ombra”.

“La sanità ligure? Un modello di incapacità”.

L’EMERGENZA COVID HA MOSTRATO CHE IL RE È NUDO…
“Le carenze strutturali della sanità ligure sono venute tutte a galla. E non poteva essere altrimenti, vista la pessima gestione di questi ultimi anni, caratterizzata da insensati tagli di risorse, letti, organici. Se il sistema sanitario ha retto è stato solo grazie allo spirito di sacrificio e al senso responsabilità delle tante persone, dai medici agli operatori sociosanitari, che hanno tenuto in piedi ospedali e ambulatori, non certo per merito della giunta Toti. Una giunta che ha mostrato, al contrario, gravi limiti nella gestione dell’emergenza, oltre a un ormai cronica, totale, mancanza di strategia”.

Così il movimento “6000 Sardine Liguria”.

“Come è stato evidenziato dalla Corte dei Conti il sistema sanitario ligure ha uno dei peggiori disavanzi d’Italia, con un rosso da 64 milioni di euro. E un costo pro-capite troppo elevato rispetto alla qualità medio-bassa delle prestazioni offerte. Le competenze e le eccellenze ci sono, ma vengono sistematicamente ignorate o peggio ostacolate, tanto che il saldo tra chi “emigra” in cerca di prestazioni e chi si rivolge alle strutture liguri da fuori si chiude in negativo per il quinto anno consecutivo, con una perdita di oltre 71 milioni di euro. I bilanci degli enti del sistema sanitario, ancora tutti in passivo nel 2019, sono un punto di domanda che incombe direttamente su Alisa, la super agenzia sanitaria regionale creata paradossalmente nel 2016 con l’obiettivo di programmare oculatamente la spesa sanitaria ottimizzando le risorse a disposizione”.

“Altro che risparmi, lo slogan che Toti ora si affanna a trovare per nascondere i suoi errori è uno soltanto: la sanità ligure è un modello di inefficienza e di sprechi. E’ il caso della nave-ospedale allestita in piena emergenza covid al costo di 1,2 milioni di euro. Con i suoi 400 posti letto, ha accolto meno di cento pazienti prima di essere dismessa dopo poco più di un mese di attività. E intanto, a pagare il conto più salato sono sempre i malati, alle prese con ospedali mai costruiti, come il Felettino alla Spezia, o reparti ridimensionati con drastica riduzione di letti o ancora macchinari vecchi e spesso inutilizzabili a causa di ripetuti guasti, come quelli della Radioterapia dell’ospedale San Martino su cui peraltro la Procura ha aperto un’inchiesta”.

“Se non si cambia rotta il futuro sarà ancora più difficile, visti i piani scellerati di privatizzazione delle strutture del Ponente, da Albenga a Sanremo, che lascerebbero senza adeguata copertura gran parte dell’entroterra della Riviera”.

“Proprio nel momento in cui è ormai evidente quanto la Sanità pubblica sia determinante nella lotta contro il coronavirus e quanto sia importante garantire a tutti il diritto alla salute, come sancito dalla Costituzione, la siunta Toti procede verso un inconcepibile smantellamento dei presidi sanitari territoriali. Viene spontaneo chiedersi perché: sarà vuoto cinismo politico o pura incapacità?” concludono.

GIANNI PASTORINO (LINEA CONDIVISA): TEST SIEROLOGICI AGLI INSEGNANTI, TANTA BUROCRAZIA E MANCANO I KIT
L’inizio dell’anno scolastico è ormai alle porte, ma i medici di medicina generale non hanno ancora ricevuto i kit per effettuare i test sierologici agli insegnanti.Inoltre, le incombenze burocratiche previste da A.Li.Sa. dovrebbero essere snellite, per consentire ai medici di non sottrarre tempo alla prevenzione sul territorio e alla cura dei pazienti. Il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, vicepresidente della commissione sanità, scrive al commissario straordinario Locatelli. “Secondo quanto stabilito da A.Li.Sa. la campagna sierologica per il personale docente e non docente doveva iniziare il 24 agosto, quindi 3 giorni fa. E invece i medici non hanno ancora ricevuto i kit per effettuare gli esami –dichiara Pastorino -.Stamattina abbiamo interpellato il commissario Locatelli per avere aggiornamenti in merito, ma anche per segnalare che le procedure burocratiche in capo ai medici sono troppo complesse; le operazioni vanno agevolate e velocizzate, perché la scuola sta per iniziare”.

“La circolare di A.Li.Sa. del 24 agosto indica 3 passaggi, e la compilazione di altrettanti moduli. Ecco la procedura: i medici di medicina generale devono compilare il modulo di “avvenuto esame”, da inserire sul sistema TS per ciascun paziente. Dopodiché devono compilare un modulo sul portale PoLiSS (che non sempre funziona), ma a patto che esista già l’anagrafica del paziente, altrimenti dovranno crearla ex novo. Infine, in caso di positività al covid, dovranno compilare il modulo di segnalazione, sempre sul portale PoLiSS –spiega Pastorino -. Ci chiediamo quanto tempo servirà, soprattutto pensando agli studi medici che hanno in cura molti insegnanti. Impossibile pensare che nel 2020 non si trovino metodi più immediati. Pensiamo che il lavoro dei medici possa essere impiegato meglio, soprattutto nella prevenzione e nella cura dei pazienti”.

SANSA ALL’OSPEDALE DI ALBENGA: SPERIAMO DI RIPORTARLO ALLA SANITA’ PUBBLICA
Il candidato presidente della Regione Ferruccio Sansa ha visitato l’ospedale di Albenga: “Eccoci davanti a un altro esempio di ‘saniToti’, cioè di sanità come l’ha voluta il centrodestra negli ultimi anni”, ha esordito. “Siamo già stati negli ospedali di Cairo, di Bordighera, ospedali che sono stati privatizzati. Adesso è in corso un contenzioso, noi speriamo che si possa recuperare e riportare questo ospedale alla sanità pubblica. Questo ospedale è stato aperto nel 2008, è ancora nuovo, in buono stato. Ha, per esempio, un impianto di areazione che è un modello, funziona benissimo ed è utilissimo soprattutto per emergenze come quella del Covid. Ci sono sale operatorie moderne ed efficienti, non vedo perché debbano essere lasciate ai privati. Noi abbiamo un modello di sanità completamente diverso. Una sanità pubblica, di tutti, una sanità che sarà vicino a voi. Come? Con gli ambulatori, con le Case della salute, che saranno diffuse su tutto il territorio, specie nelle zone che sono meno raggiungibili. E poi ci saranno ospedali pubblici di eccellenza, questa è la nostra sfida, una sanità vicina a tutti”.

LE TRE SCIMMIETTE???
“Sono note le tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo) che in realtà sonoe guardiane del santuario di Toshogu a Nikko in Giappone costruito nel 1617. Oggi dinanzi alla piattaforma Maersk di Vado Ligure, ormai di proprietà cinese, sorgono alcuni dubbi. Essi non sono relativi precisamente alla piattaforma in se su cui insieme alle associazioni ambientaliste, alla lista civica di opposizione Memoria e Futuro e prima Vivere Vado, a molte e molti residenti a Vado Ligure e non solo abbiamo espresso numerosi dubbi, che qui riassumiamo: pesanti rischi di erosione costiera in aumento con la costruzione della diga foranea, assenza di collegamenti ferroviari adeguati poichè ancora una volta non si è portato il traffico portuale su rotaia oltre all’inesistenza di collegamenti dedicati su gomma ma piuttosto ai rapporti con i proprietari cinesi”.

Così Europa Verde Liguria.

“In questi giorni è in Italia in visita di stato il Ministro degli esteri cinese e a Roma il partito radicale insieme all’intergruppo parlamentare sulla Cina ha chiesto all’Italia un gesto di coraggio rispetto alle gravi violazioni dei diritti umani nel paese asiatico con l’intervento di uno dei dissidenti fuggiti dalla grave situazione di Hong Kong. A Savona, a Vado Ligure avete sentito una sola parola di sostegno ai diritti umani in Cina dal tagliatore di nastri Toti, dalla sua ex pupilla di Savona Caprioglio o dalla “folgorata sulla via della seta e dal totismo, dove è recentemente approdata la sindaco Giuliano?”.

“Nulla di nulla perchè come le tre celebri scimmiette, non vedono, non sentono e non parlano mentre a ricordarci delle terribili repressioni: a Hong Kong, in Tibet, nelle terre degli Uiguri e delle terribili minacce alla democrazia di Taiwan ci rimaniamo solo Noi di Europa verde,che abbiamo consegnato la tessera di iscritto onorario alla Federazione dei Verdi al Dalai Lama in una delle ultime sue visite in Italia perchè noi a differenza di costoro ci ricordiamo che prima degli affari e delle normali relazioni fra Stati vi è anche la difesa dei diritti umani e che l’Italia è ancora in Europa, che dovrebbe costituire un baluardo per la difesa dei diritti civili. Qui sta una delle nostre forti differenze fra noi e la destra totiana, sostenuta dalla Lega e soprattutto dai neofiti con la Giuliano” conclude Europa Verde Liguria.

L’ASSESSORE MARIA ZUNATO:” L’INAUGURAZIONE DEL POINT È STATA UN IMPORTANTE MOMENTO DI SOCIALIZZAZIONE”
Terminata l’inaugurazione del point elettorale dell’assessore Maria Zunato, quale candidata alle imminenti elezioni regionali a sostegno del Governatore Toti, ecco i primi commenti: “E’ stato un importante momento di socializzazione – afferma l’assessore Zunato – perchè ha travalicato le logiche elettorali: abbiamo condiviso valori, esperienze diverse tra persone appartenenti a vari settori. Privati, imprenditori, liberi professionisti, Valbormidesi, Savonesi, insomma persone da tutta la provincia che hanno voluto investire un momento del loro tempo con me, per parlare del futuro dell’intera provincia. ”

“I campanilismi segnano steccati – Prosegue la Zunato – io sono per il loro superamento: la forza di questo territorio è la sua eterogeneità, le diversità vanno evidenziate, ma il lavoro va fatto insieme e per tutti, Savona capoluogo deve farsi portavoce di tutta una ricchezza che dalla riviera alle valli ha molto da raccontare, ma lo si può fare solo con progetti chiari, che non perdano di vista il focus dello sviluppo d’insieme”.

“Questo è un approccio largamente condiviso da coloro che ho incontrato, ma anche dai riscontri che provengono dai sn: c’è consapevolezza della potenzialità di questa provincia ed anche che non ci si possa improvvisare, perchè sappiamo tutti che per arrivare dalla semina alla raccolta serve lavoro duro e tempo” conclude l’assessore Maria Zunato.

ELISOCCORSO, BOZZANO: “SANSA SI INFORMI, LA LIGURIA PUÒ CONTARE SU DUE MEZZI. LE ALTRE REGIONI ITALIANE HANNO DA TEMPO AFFIDATO IL SERVIZIO SOLO A PRIVATI”
“Le dichiarazioni di Sansa sull’elisoccorso sono l’ennesima dimostrazione del fatto che non sa minimamente di cosa parli. A Villanova D’Albenga non c’è alcun centro elisoccorso dei Vigili del Fuoco ma c’è, invece, la base operativa dell’elisoccorso di Regione Liguria, con il servizio operato dalla società AirGreen, per garantire efficacia e tempestività dei soccorsi in tutto il ponente: una risorsa che si è rivelata quanto mai preziosa negli ultimi mesi di blocco delle nostre autostrade a causa dell’incompetenza del governo nel programmare i lavori di messa in sicurezza. A fianco dell’elicottero Grifo, di stanza a Villlanova, continuano a operare in Liguria anche i Vigili del Fuoco, con l’elicottero Drago di stanza a Genova: siamo l’unica regione in Italia ad aver mantenuto questo servizio. Dopo la disdetta della convenzione da parte del Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 2018, è stato solo grazie all’impegno di questa Giunta se abbiamo mantenuto questo servizio e oggi liguri e turisti possono contare su 2 mezzi per l’elisoccorso, con Grifo che tra due anni garantirà anche il volo notturno. Tutte le altre regioni italiane, comprese quelle amministrate dal centrosinistra, hanno da tempo affidato l’elisoccorso esclusivamente ai privati. Il candidato Sansa dovrebbe almeno fare lo sforzo, visto che di prepararsi sembra non ne abbia alcuna voglia, di farsi riferire informazioni corrette. Da parte nostra, il ringraziamento a tutti gli operatori, al personale sanitario e del soccorso alpino che ogni giorno volano nei nostri cieli per salvare vite”, così scrive in una nota Alessandro Bozzano, sindaco di Varazze e candidato nella Lista Toti Presidente.

ALICE SALVATORE (ILBUONSENSO): “Trasporto pubblico sempre più  inadeguato. Urge nuovo piano”
Genova, 27 agosto 2020 – “La situazione di grave disagio e disordine  in cui verte oggi la Liguria, che non riesce a far rispettare il  distanziamento sui mezzi pubblici a causa dello scarso numero di mezzi  in circolazione, è frutto delle cattive politiche della giunta Toti. La quale non ha mai provveduto all’acquisto di vetture e non ha mai  destinato le risorse necessarie alla gestione di questo importante  settore, quello del trasporto pubblico, che consente non solo di  garantire il diritto costituzionale alla mobilità ma anche di ridurre  drasticamente il traffico cittadino e quindi l’inquinamento e di  conseguenza l’impatto che lo stesso ha sulla salute dei cittadini  liguri”.

“In questo momento diventa un tema emergenziale quello di poter  garantire un numero adeguato di mezzi pubblici, dato che solo  mettendone in campo un gran numero è possibile rispettare le distanze  minime necessarie per garantire la sicurezza a fronte della pandemia  di covid-19 che, va ricordato, è ancora oggi attiva. Il comportamento del presidente Toti mostra una totale mancanza di  senso di responsabilità: dovrebbe mettersi una mano sul cuore e  riconoscere di non aver investito a sufficienza in questo settore  negli ultimi cinque anni”.

“Un settore al quale oggi dovrebbe dare priorità investendo risorse,  anticipandole in attesa che dal Governo stanzino maggiori fondi a  livello nazionale, consentendo quindi in questo modo a tutti i  territori un adeguamento rispetto a quelle che sono le reali esigenze  legate al fabbisogno della cittadinanza. Vi è corresponsabilità da parte delle regioni, della Liguria in  particolare e da parte del Governo.  E non aiuta l’incapacità di  comunicare tra le Regioni e lo Stato per quanto riguarda le regole da  seguire per ciò che concerne la riapertura dell’anno scolastico”.

“Servono delle regole semplici, uguali per tutti in tutto il paese. Ed  è auspicabile l’applicazione di maggiore precauzione e cautela dato  che il virus è ancora attivo e devono essere ancora messe a punto  delle efficaci misure di contrasto da parte della ricerca scientifica”.

CENA DI AUTOFINANZIAMENTO DEL CANDIDATO PD ROBERTO ARBOSCELLO
Domenica 30 agosto cena di finanziamento per sostenere la campagna elettorale di Roberto Arboscello, candidato consigliere regionale del Pd alle prossime elezioni regionali. Un incontro assieme al gruppo consiliare Dem di Savona. Sostenitori, amici ed elettori si ritroveranno a partire dalle 19.30 presso la S.M.S. Serenella di Savona. E’ necessaria la prenotazione per assicurare il pieno rispetto delle normative anti-Covid. Per prenotarsi chiamare il numero 348 6091067.

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