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La giornata elettorale: presentazioni, endorsement e polemiche

Ecco gli interventi di oggi

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Savona. Di seguito i comunicati stampa di oggi, venerdì 28 agosto 2020, relativi alle prossime elezioni regionali in Liguria.

PRESENTAZIONE della LISTA EUROPA VERDE e DEMOS

Mercoledì 2 settembre 2020 alle 17.00 presso il Piazzale della Cittadella al complesso monumentale del Priamar di Savona, si svolgerà la presentazione al pubblico della lista dei candidati di Europa Verde-DEMOS-Centro Democratico a sostegno di Ferruccio Sansa, candidato Presidente alla Regione Liguria. Si tratta dell’unica lista ecologista, che pone al centro della propria azione la lotta al cambiamento climatico e alle diseguaglianze sociali.

Noi crediamo in una Liguria, che volge al rifiuti zero e ad una conversione ecologica del sistema economico, fonte tra l’altro di posti di lavoro e qualità di vita; crediamo in una sanità pubblica diffusa sul territorio con adeguate competenze e volta alla prevenzione primaria; crediamo nella cultura che ha bisogno di investimenti al fine di favorire una coscienza civile basata sulla costituzione repubblicana.

Alla conferenza stampa aperta al pubblico interverranno le candidate e i candidati nonche’ Lia Giribone co-portavoce regionale dei Verdi e Bruno Vitali coordinatore regionale di Demos.

CHIAPPORI: “Il 20 e 21 settembre possiamo mandare a casa Di Maio e soci”

Molti elettori mi chiedono cosa voterò al referendum sul taglio dei parlamentari del 20 e 21 settembre. Dico subito che quella del taglio è stata una delle tante stupide idee partorite dal governo giallo verde, annegato per fortuna nei mojito del Papeete un anno fa. Si tratta infatti di una finta riforma con la quale il Sistema centralista ormai marcio vorrebbe far credere che è in grado auto-pulirsi e autorigenetarsi. Figurarsi, il Sistema lo conosco bene: come ammoniva il gattopardo, in realtà, si finge di cambiare tutto per non cambiare nulla. Quindi il voto al referendum è un inutile trucco romano.

Tuttavia, tra tutte le opzioni possibili e lecite, votare NO ha un sicuro vantaggio: se la finta riforma del “fu governo” giallo verde fosse respinta, i 5 stelle sparirebbero nel nulla, dato che la loro funzione di gate  keepers sarebbe scoperta e diventerebbero inutili per chi dirige il Sistema. Votare NO allora può servire a far tornare i grillini da dove sono arrivati. Pensateci!

DAL PRESIDENTE COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA GRAVE ASSENZA DI SENSO DELLE ISTITUZIONI

L’assenza del senso delle Istituzioni trova conferma nello svilimento del ruolo della Commissione Parlamentare Antimafia in tempi di campagna elettorale. Chi entra e soprattutto chi Presiede la Commissione parlamentare d’inchiesta Antimafia si deve spogliare, in tale veste istituzionale, della propria bandiera politica. Ne va della credibilità ed autorevolezza dei lavori della Commissione Parlamentare Antimafia che non può essere strumento di una parte o di un partito, bensì ha il dovere di agire in modo indipendente e senza strabismi od opportunismi politici o elettorali. Chi ricopre il delicato ruolo di Presidente di tale Commissione ha quindi l’onere, durante tale mandato, di essere ed apparire super partes. Il fatto che Ferruccio Sansa, ovvero un candidato alla Presidenza della Regione, con il M5S, realizzi un’iniziativa elettorale con Nicola Morra «Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia», è quindi un segnale pessimo, che deprime il senso delle Istituzioni ed al contempo svilisce il ruolo e la funzione della Commissione Parlamentare Antimafia. Già per tale ragione appare evidente che non possiamo quindi, come Casa della Legalità, accogliere l’invito informale a prenderne parte.

Non ci si può esimere dal notare che l’attenzione posta nel passato dal giornalista Ferruccio Sansa alla questione delle mafie e, quindi anche, dei beni confiscati e del rigore necessario nella selezione dei candidati, appare svanita nel Ferruccio Sansa di oggi che veste il ruolo di candidato alle elezioni regionali. La serietà e complessità della questione mafie, elemento centrale e prioritario per aspetti sia politici che economici in Liguria, non è soltanto omesso dai “temi” prioritari del programma, ma anche dal programma ufficiale ove viene affrontato in termini puramente di slogan, ed è svanito anche dalle dichiarazioni stesse, se non per l’enunciato sempre con slogan vuoti e generici, incapaci di indicare e contrastare chiaramente la gravità di condizionamento dell’economia, degli appalti pubblici, della pubblica amministrazione e della politica che, trasversalmente, è ormai consolidato da decenni, da ponente a levante della regione e trasversalmente all’interno scacchiere politico.

Sansa si è recato più volte nell’imperiese, anche a Bordighera, ed ha dimenticato non solo quanto ripeteva nei suoi articoli sul condizionamento politico ed economico di quel territorio, ma ha taciuto, se parliamo di beni confiscati, ad esempio, insieme a tutta la sua coalizione (così come peraltro anche il centrodestra e l’amministrazione comunale di Bordighera), sulla vergogna della Villa dei Pellegrino ancora occupata dagli stessi nonostante la confisca definitiva del 2018. Anche sulla selezione dei candidati della propria coalizione ha dato segno di smentita a quanto scriveva, ad esempio da un lato accettando candidati che hanno intrattenuto rapporti finalizzati ad agevolare chi veniva indicato sin dal 2002 come espressione di nucleo legato alla ‘ndrangheta e, a seguito di nuove inchieste, quale “cerniera” tra il mondo politico e imprenditoriale con il mondo della criminalità organizzata, e dall’altro accettando candidati che, nella veste di amministratori locali, hanno omesso interventi rigorosi rispetto a gravi e documentate omissioni in materia antimafia che avrebbero dovuto comportare l’adozione di seri provvedimenti amministrativi.

Sansa ha parlato in più occasione del forte “rinnovamento” del PD in questa regione dimenticando quanto da lui stesso scritto in riferimento, ad esempio, agli ingressi, in massa, in anni recenti, in quel Partito di soggetti del contesto ‘ndranghetista dell’estremo ponente. Ingressi che hanno permesso proprio a personaggi di tale contesto di conquistare posizioni di primaria importanza negli organi dirigenti imperiesi proprio del PD che, non a caso, come ricordava lo stesso Sansa nei propri articoli, aveva quindi messo in soffitta Donatella Albano (lasciata in soffitta, però, ora, dallo stesso Ferruccio Sansa, visto che dopo le dichiarazioni che indicavano la sua volontà di candidarla nella propria lista, l’ha vista poi esclusa dalle candidature come inequivocabilmente indicato dal suo coordinatore della campagna elettorale, Stefano Quaranta). Il suo schieramento (come peraltro in quello delle altre coalizioni, a partire dal centrodestra) ha scelto, come già avvenuto nel recente passato, di promuovere candidature “gradite” a determinati contesti, perché con contiguità o acquiescenze dimostratesi nel tempo, anziché candidature di rottura e rigetto pieno di tale contesto, continuando ad adottare in parallelo quella strategia (nel passato tanto criticata da Sansa) di ricorso a “foglie di fico” da usare per coprire tali comportamenti e tali scelte.

Visita a Carcare del parlamentare europeo Carlo Fidanza di FDI: “Il valore aggiunto della formazione scolastica per la qualità della vita valbormidese”

La presenza in valbormida di servizi scolastici è uno dei valori aggiunti di questo territorio, stiamo parlando di un settore troppo spesso considerato marginalmente, ma che in realtà rappresenta uno degli indici su cui l’unione europea calcola l’effettiva qualità della vita della cittadinanza.

Non a caso, questa mattina nella Biblioteca Comunale A.G. Barrili, Carcare è stato il primo Comune valbormidese ad essere visitato dall’euro parlamentare Carlo Fidanza, uno dei fondatori di Fratelli d’Italia insieme a Guido Crosetto e Giorgia Meloni, nel suo tour elettorale per la Regione Liguria, infatti la presenza di un edifico storico quale il Collegio delle Scuole Pie Calasanziane, al traguardo del suo 400° anniversario di fondazione, non poteva non essere occasione per una riflessione sulla qualità dei servizi scolastici offerti nell’entroterra valbormidese.

A fare il punto della situazione insieme all’euro-parlamentare il vice sindaco di Millesimo Francesco Garofano, candidato per Fratelli d’Italia nel collegio savonese, sarà presente in qualità di invitato, il sindaco di Carcare che, insieme ai suoi assessori, da anni guardano alla scuola come volano della comunità cittadina.

“Chi viene a Carcare e chiede di visitare le nostre scuole, sfonda una porta aperta, per noi la formazione ha un carattere amministrativo strategico oltre che storico, nel 2021 celebreremo i quattrocento anni di fondazione del Liceo Calsanzio, ma quotidianamente durante i nove mesi scolastici sono 2000 tra studenti e corpo docenti le persone che frequentano il nostro paese. Ragion per cui investiamo molto per avere servizi scolastici di qualità.” Commenta il sindaco di Carcare.

A descrivere in dettaglio i servizi scolastici dell’intero comprensorio vallivo è il Vice sindaco di Millesimo Francesco Garofano: “La scuola dell’obbligo in Valbormida può contare su tre plessi di Istituti Comprensivi, Cairo Montenotte, Carcare, Millesimo, ognuno di questi gestisce le altre sedi scolastiche diffuse in quasi tutti i comuni del comprensorio. A questi si aggiungono gli asilo nido per le fasce d’età inferiori e i due istituti superiori: il Patetta a Cairo per il settore tecnico e ragionieristico e il Calasanzio a Carcare per il settore umanista e linguistico, un vero patrimonio pubblico anello di collegamento con le realtà aziendali attive su questa area geografica, strategica per le sue direttrici stradali e ferroviarie con l’Europa.”

Conclusioni tratte dall’EuroParlamentare Carlo Fidanza per la prima volta a Carcare nell’entroterra valbormidese: “Compito dei parlamentari europei è restituire agli italiani, attraverso i fondi europei, tutte le risorse disponibili per finanziare il “sistema scuola italia”, con un occhio di riguardo ai percorsi qualitativi che fondano insieme, tradizione e modernità. Ricordiamo che il sistema scuola in Italia è stratificato e complesso, per la scuola dell’obbligo un ruolo chiave è quello svolto dagli enti locali maggiormente vicini ai bisogni del territorio, parlare di temi legati alla formazione pubblica in campagna elettorale è difficile ma opportuno, l’inizio del nuovo anno scolastico è vicino con tutte le complessità che avrà in questo periodo di Emergenza sanitaria”.

ALICE SALVATORE (ILBUONSENSO): “Morra in Liguria per propaganda: manca  di rispetto a cittadini e istituzioni”

“Il senatore Nicola Morra viene a fare  campagna elettorale in Liguria. Eppure la sua figura, quella di  Presidente della Commissione Antimafia, non lo consentirebbe. Ancora  una volta la vecchia politica continua a comportarsi come sa fare da  sempre, utilizzando delle cariche istituzionali di rilievo da usare  per operazioni propagandistiche di campagna elettorale legata alla  propria coalizione o partito di appartenenza.

È un comportamento quello di Nicola Morra, eletto tra le file del  Movimento 5 Stelle, che svilisce il ruolo della presidenza della  Commissione Antimafia. Dovrebbe essere responsabilità primaria di  chiunque possieda un ruolo istituzionale importante e interviene in  virtù di quel ruolo, rispettare tutte le regole legate al rispetto  dell’equità nei confronti dei vari candidati alla presidenza della  Regione.

In Liguria si terrà un incontro sulle mafie proprio alla presenza del  presidente Morra, in periodo elettorale. Ed è responsabilità di chi si  sposta sul territorio l’accertarsi e garantire che siano presenti agli  incontri tutti i rappresentanti delle forze politiche che partecipano  alla competizione elettorale. L’invito deve essere rivolto a tutti:  saranno poi quest’ultime a decidere se presenziare o meno.

Da parte di un rappresentante istituzionale come il senatore Morra,  che rappresenta tutti gli italiani, non garantire il pluralismo e la  partecipazione ma favorire una sola compagine elettorale, è una  mancanza di rispetto verso la propria carica e verso i cittadini e una  mancanza di senso delle istituzioni e di serietà.

Si tratta di un’occasione persa di confronto importante in merito alla  competizione elettorale dove tutti i candidati avrebbero potuto  intervenire con le loro proposte legate al contrasto alla criminalità  organizzata. Peraltro, al di là di queste dimostrazioni di forza da parte di certe  compagini politiche sentiamo un grande vuoto, un grande silenzio in  merito ai contenuti del programma elettorale in materia di vero  contrasto alle mafie.

Noi de ilBuonsenso abbiamo una idea ben precisa e super partes di  lotta alla criminalità organizzata”.

MARCO DE FERRARI (ILBUONSENSO): “Scuole. Alunni distanziati in aula ma  non sugli scuolabus. Regione disorganizzata. Scelta assurda”

Genova, 28 agosto 2020 – “Gli alunni devono rispettare giustamente il  distanziamento in aula, come stabilito dai protocolli di sicurezza del  comitato tecnico scientifico.  E non si può pensare di non fare  altrettanto sugli scuolabus. La proposta uscita dal confronto tra i  presidenti di Regione di considerare gli studenti tra di loro come  ‘congiunti’ su mezzi di trasporto come gli scuolabus per evitare il  distanziamento è inaccettabile.

Il prossimo 14 settembre ricomincerà la scuola: al momento in Liguria  sono ancora in svolgimento gli interventi di edilizia scolastica e di  arredo volti alla creazione degli spazi necessari per tenere le  lezioni in piena sicurezza sia per gli studenti che per gli insegnanti.

È impensabile ricorrere a una scorciatoia per risolvere il problema  del trasporto degli studenti. Anche perché si tratterebbe di una  soluzione maldestra, che darebbe modo alle istituzioni preposte di  poter ignorare una criticità senza preoccuparsi di risolverla.

Il Coronavirus purtroppo è ancora presente in Italia e pianificare al  meglio la ripresa scolastica, basilare per la tenuta del tessuto  sociale, è un dovere della politica che deve pensare al bene e alla  sicurezza di tutti.

Le scuole si stanno organizzando per accogliere nuovamente gli  studenti di ogni età e grado, adeguando le strutture e lavorando  affinché la continuità delle lezioni possa essere garantita in tutta  sicurezza. In Liguria i dirigenti scolastici sono concordi  nell’appoggiare l’uso della mascherina in classe, come suggerito tra  l’altro dal Comitato Tecnico Scientifico in caso non si possa  rispettare il distanziamento.

Non è quindi accettabile una proposta che preveda che i ragazzi  vengano considerati ‘congiunti’ semplicemente per non affrontare il  problema della mancanza dei mezzi e la loro eventuale reperibilità.   Tra congiunti la necessità di distanza decade: il problema è che non  essendolo davvero gli studenti, il rischio di contagio salirebbe  esponenzialmente.

Per la scienza i ragazzi a scuola devono rispettare il distanziamento  di almeno un metro: così deve avvenire anche per gli scuolabus.”

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