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Infrastrutture, Pasquali (Italia Viva): “Occorre la volontà politica ed amministrativa di togliere la Liguria dall’isolamento”

"Occorre che la Liguria diventi prioritaria nell'Agenda politica del Governo e che tutte le forze politiche remino nella stessa direzione"

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Liguria. “Occorre la volontà politica ed amministrativa di togliere la Liguria dall’isolamento”. Ne è convinta Barbara Pasquali, candidata alle elezioni regionali con Italia Viva per Aristide Massardo.

“Spesso si è detto e scritto che la Liguria, senza grandi opere, è un’isola – aggiunge – Ne sono profondamente convinta e penso che è tempo di passare dall’enunciazione delle opere necessarie alla loro realizzazione. Per farlo, occorre che la Liguria diventi prioritaria nell’Agenda politica del Governo e che tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, sia a livello regionale che centrale, remino nella stessa direzione. Occorre, in ogni caso, ricordarle queste grandi opere di cui si parla oramai da decenni. In alcuni casi sono, in parte, realizzate, ma attendono l’ultimazione, in altri casi, purtroppo, rimangono progetti sulla carta che, per il troppo lasso di tempo trascorso, sono da rivedere ed aggiornare. Ovviamente parlo di quelle che interessano Savona e la sua provincia, quelle più vicino a noi. Si tratta dell’autostrada Predosa-Albenga: della bretella autostradale Albenga-Carcare-Predosa si parla dal 1967, quando è nata la società per realizzarla. E’ la soluzione per sgravare la A10 dal traffico, soprattutto quello pesante dei camion e dei tir”.

“Un’altra grande opera necessaria è la realizzazione del raddoppio ferroviario Finale-Andora. Proprio recentemente sono stati stanziati i fondi (circa 10 milioni di euro) per l’aggiornamento del progetto. Necessario è anche il completamento dell’Aurelia bis (variante di Savona). L’opera è suddivisa in due lotti, il primo da Albisola al torrente Letimbro, il secondo dal Letimbro a Via Stalingrado, al casello autostradale di Savona-Vado Ligure. L’infrastruttura è oltremodo necessaria per decongestionare il traffico di tir e camion da e per la Piattaforma Maersk; si pensi a quando la piattaforma sarà a pieno regime. Si rischia il blocco totale del traffico. Il cantiere è fermo dal 2018 per il fallimento della società appaltatrice. Ora i lavori di completamento sono in fase di riassegnazione con una nuova gara. Il secondo lotto è da rivedere progettualmente. Auspicavo che l’opera venisse inserita nell’elenco di quelle considerate strategiche dal governo. Ciò avrebbe permesso di avere una procedura commissariale al posto dell’assegnazione con gara; procedimento più snello e veloce, ma così non è stato. L’opera è prevista nel piano settennale dell’Anas 2020-2027 e dovrebbe (il condizionale in questi casi è d’obbligo) concludersi entro il 2025”.

“Parliamo ora delle Funivie. L’impianto di trasporto aereo do carbone e rinfuse dal porto di Savona all’entroterra è stato danneggiato dal maltempo nello scorso autunno e sostituito dalla gomma. Nello scorso mese di novembre, il maltempo ha devastato il territorio del Savonese con frane e smottamenti ed ha danneggiato anche l’impianto. E’ stato recentemente nominato il commissario e sono stati stanziati fondi per la riattivazione. Credo si debba ripensare il futuro di quest’opera per renderla più organica al porto e meno impattante con il territorio. Si potrebbero trovare soluzioni di concerto con Autorità di Sistema portuale di Genova e Savona-Vado”.

“Un’altra opera fondamentale e necessaria è la realizzazione del collegamento terminal porto di Vado. Dovrà collegare il terminal di Vado e la la piattaforma Maersk alla viabilità veloce. Pare in dirittura di arrivo l’iter burocratico della realizzazione del casello autostradale di Bossarino ma occorre un’azione di pressing politico-amministrativo perché tutto sia portato a buon fine. Si tratta di un investimento da 20 milioni di euro”.

“Da ultimo, ma non ultimo per importanza, mi piace ricordare la realizzazione dell’elettrificazione delle banchine in porto a Savona.
Quest’opera era stata sbandierata nel programma elettorale della sindaca Ilaria Caprioglio ma non ha mai visto nemmeno iniziare l’iter. Perché è un’opera necessaria: per rifornire le navi all’interno del Porto, così da permettere a queste di spegnere i motori quando sono in sosta, abbassando, quindi, il livello di scarichi che si riversa vicino alle abitazioni che si trovano all’interno della Darsena ed in prossimità del centro cittadino”.

“Da troppo tempo la provincia di Savona non ha voci e rappresentanza politica autorevoli, forti e, soprattutto, coese e unite: senza queste non possiamo ambire a far uscire dall’isolamento la nostra regione e la nostra provincia”, conclude Barbara Pasquali.

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