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Il presidente Anpas spara a zero su Locatelli: “Saperlo premiato mi fa venire la pelle d’oca, da lui solo spiccioli” fotogallery

"Se essere bravi amministratori significa farlo sulla pelle di chi ha versato prima, con soldi propri... questo mi fa inca**are"

Liguria. “Leggere che Walter Locatelli è emerso come il migliore per investimento e budget proposto alla Regione a me ha fatto venire la pelle d’oca. Perché se essere bravi amministratori significa farlo sulla pelle di chi ha versato prima, anticipando ciò che aveva nelle casse e comprando con i propri soldi tutto l’occorrente, con nessun riconoscimento… questo mi fa inca**are“.

Lorenzo Risso

Accuse dure, con toni pesantissimi, che arrivano dal presidente di Anpas Liguria, Lorenzo Risso. Il portavoce delle pubbliche assistenze liguri, ieri pomeriggio ad Albenga per l’inaugurazione di alcuni nuovi mezzi della locale Croce Bianca, dal palco ha lanciato un durissimo “j’accuse” che ha avuto come principale bersaglio una figura precisa: il commissario straordinario di Alisa, Walter Locatelli.

Innanzitutto per la gestione dell’emergenza. “Abbiamo rapidamente dato fondo alle scorte di Dpi – ricorda – e quando abbiamo cominciato a chiedere alla Regione e alle istituzioni che ci rifornissero quanto anticipato abbiamo avuto risposte diverse ma, fondamentalmente, nulla. I primi Dpi sono arrivati a metà di marzo: 450 mascherine per 180 associazioni, due a ognuna… quasi un insulto ai bisogni. Le ambulanze facevano fino a 12 trasporti al giorni di pazienti Covid, pensate la fornitura di 2 mascherine arrivata dalla Regione cosa ha potuto sopperire”.

“Da quel momento – prosegue – è stato un martellamento continuo, quotidiano, nei confronti del direttore di Alisa Locatelli. Sentivamo di blocchi e sequestri, e abbiamo anche visto i nostri ordini, fatti all’estero e pagati cari e in anticipo, bloccati al confine. Le paure e le preoccupazioni sono state immense. Ognuno di noi da buon padre di famiglia si sarà sentito più volte il cuore piccolo sentendo i racconti di chi doveva andare in ambulanza in quelle condizioni”.

E qui arriva l’attacco. “Moltissimi cittadini hanno messo mano al cuore e al portafoglio per aiutarci. Cosa che non ha fatto la Regione – tuona Risso – Le persone che hanno vissuto mesi qui dentro, senza nemmeno andare a casa per precauzione nei confronti dei propri cari, con sacrificio enorme hanno risposto a qualsiasi richiesta delle istituzioni e delle Asl in quel periodo. Quando a luglio abbiamo incontrato via internet Locatelli per fare un po’ di ‘contabilità’ su quella che era stata la nostra esposizione abbiamo portato a casa la convinzione che da parte della Regione ci sarebbe stata la volontà di rifondare le spese che avevamo anticipato e i danni che le ambulanze avevano subito, messe in crisi dalla sanificazione continua con il cloro. La risposta di Locatelli, che non dimenticherò mai, è stata: ‘Non penserete mica che qualche migliaio di euro possa mettere in crisi la sanità ligure’…“.

“Quindici giorni dopo ci siamo rivisti per capire come formalizzare, e ci ha ribadito quell’impegno – ribadisce il presidente di Anpas Liguria – Al terzo incontro Locatelli si è presentato con una manciata di spiccioli che non abbiamo accettato“.

“Scusate lo sfogo – dice dal palco – non voglio in questo momento colpevolizzare qualcuno, ma leggere ieri che questo funzionario è emerso come il migliore per investimento e budget proposto alla Regione a me ha fatto venire la pelle d’oca”. La voce di Risso trema per la rabbia: “Locatelli sarà uno dei ‘premiati’ della Regione. E il 4 e 5 agosto, le ultime date utili in cui la giunta regionale avrebbe potuto provvedere per farci arrivare il nostro dovuto (non chiedevamo nulla di più), sono usciti provvedimenti a pioggia per tutti e nulla per noi. L’unica comunicazione che ho avuto alla sera da un funzionario, quando molto arrabbiato ho cercato di contattare la Regione e l’assessore Viale, è stata che avrebbero fatto in qualche modo un decreto per venirci incontro. Entro domani o dopodomani dovrebbe uscire. Aspetto ancora perché sono un ottimista e un fiducioso, vi faremo sapere cosa emergerà e se dovremo dire grazie o rimanere arrabbiati”.

Non è mancata una frecciata anche all’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale. “Non è nostra intenzione sconfinare in campi che spettano ad altri da qui a settembre, ma è giusto dire ai sindaci: avete un patrimonio che dovete continuare tutti i giorni a difendere. Qualche mio collaboratore mi dice scherzando: ‘Se io fossi Viale ogni mattina il primo giro di telefonate lo farei ai presidenti delle associazioni per sapere se stanno bene, se mi mantengono la risposta giusta per tutti i bisogni che la sanità ligure ha‘. E’ una battuta ma non molto lontana dalla realtà, perchè le associazioni e i volontari sono patrimonio dei territori e vanno difesi”.

E l’appello principale, infatti, è rivolto proprio ai sindaci, “che in più di una occasione hanno manifestato la loro solidarietà quando abbiamo invocato il loro aiuto. Proprio ad Albenga ci siamo riuniti tempo fa per parlare delle preoccupazioni che attraversavamo: quelle delle gare d’appalto, il veder stravolgere un mondo a cui siamo legati e in cui crediamo fortemente. E per il quale continueremo a batterci, perché nessuno ce lo possa ledere in qualche modo. Durante la pandemia si è visto cosa significa avere una rete di associazioni come le nostre: 180 sedi dislocate in tutta la Liguria che hanno fatto sistema, riempendo quelle notti più buie e sole del normale”.

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