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Il caso dei 19 autovelox sull’Autofiori: non saranno attivi tutti insieme fotogallery

Perplessità sui limiti diversi da galleria a galleria per la difficoltà ad adeguarsi

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Savona. Cerchiamo di fare il punto – non senza difficoltà – sulla vicenda dei 19 nuovi autovelox installati sull’Autofiori, in entrambe le direzioni, tra Savona e Ventimiglia, dopo il viaggio di Ivg che ha documentato problemi e perplessità (leggi qui).

Cominciamo dall’unica buona notizia per gli automobilisti: i 19 impianti non saranno attivi tutti assieme e per 24 ore al giorno, ma solo in alcune postazioni e per poche ore (due, tre?) ogni turno di controlli, sempre con la presenza di una pattuglia della polizia stradale che si presuppone ben visibile.

Gli automobilisti, infine, saranno avvisati che lungo il tratto che stanno iniziando a percorrere sono attivi gli autovelox grazie a messaggi che compariranno sui tabelloni luminosi. Non è quindi sufficiente, come del resto prescrive il codice della strada, la presenza dei generici cartelli che indicano la possibilità che vengano effettuati controlli sulla velocità.

Un passo avanti importante, anche se appare inevitabile che molti frenino alla vista dei gabbiotti blu che ospitano le infernali macchinette anche quando non sono in funzione (accade già oggi), creando pericoli maggiori di quelli che si vogliono evitare.

Si sta intervenendo per liberare gli apparecchi dalla vegetazione che in certi casi li ricopre, come ben documentato dal nostro servizio.

Qui finiscono le buone notizie. Dovrebbero restare infatti limiti diversi per ogni galleria (90,100 e 110), per le diverse esigenze che comportano, come la curvatura, anche in questo caso obbligando a un eccessivo sforzo di attenzione da parte di chi guida.

Ma come si è arrivati a tutto questo caos? Se abbiamo dedotto bene (ma non è detto) le gallerie in questione, per le disposizioni del ministero Infrastrutture e Trasporti (quello di Paola De Micheli) hanno bisogno di interventi e quindi, sempre su input ministeriale, di una riduzione di velocità, mentre nel tratto interessato dovrà esserci la segnaletica gialla che indica lavori in corso.

I quattrini ottenuti con le multe finiranno in un fondo statale e dovrebbero almeno in parte essere impiegati per nobili scopi di sicurezza (ma è poi praticamente impossibile verificarlo).

Non si è ancora deciso quando gli autovelox entreranno in funzione ne’ se, come la logica lascerebbe supporre, saranno smontati una volta terminati i lavori.

Si poteva ricorrere a Tutor, che calcolano la velocità media, in modo da facilitare l’impostazione di una velocità fissa da parte degli automobilisti? No – sarebbe la facile risposta degli addetti ai lavori – perché ci sono troppi caselli, aree di sosta e di servizio e basterebbe fermarsi qualche minuto per un caffè e poi schiacciare tranquilli sull’acceleratore.

I controlli potrebbero partire in settembre (la data precisa non è ancora certa), ma gli automobilisti – almeno questo è sicuro – saranno avvisati per tempo.

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