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Il bilancio della legislatura regionale, il presidente Piana: “Rapporto tra istituzioni e territorio la scommessa più importante”

In tutto 258 sedute del Consiglio, 741 riunioni di Commissione, approvate 157 leggi, affrontate 3.140 fra interrogazioni, interpellanze, mozioni e ordini del giorno

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Liguria. Questa mattina il presidente del Consiglio regionale della Liguria Alessandro Piana ha presentato il bilancio dell’attività svolta dall’Assemblea legislativa nel corso della X Legislatura, iniziata il 1° luglio 2015. Mercoledì scorso, 29 luglio, si è svolta l’ultima seduta, il Consiglio resterà in carica fino all’insediamento della prossima Assemblea legislativa la cui composizione sarà determinata sulla base dei risultati delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020.
I numeri

In cinque anni di attività si sono svolte 258 sedute dell’Assemblea legislativa, 732 sedute delle cinque Commissioni permanenti e 9 della Commissione speciale con funzione di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19. Sono state approvate 157 leggi, fra disegni di legge della Giunta e proposte di legge del Consiglio, e 973 fra ordini del giorno, mozioni e risoluzioni. Sono state presentate in aula 2.167 fra interrogazioni, interpellanze.

Crollo del Morandi, pandemia, le sedute in videoconferenza

“Negli ultimi due anni della X Legislatura tutta la Liguria – esordisce il presidente Alessandro Piana – ha dovuto superare due drammatiche prove: prima il crollo del Ponte Morandi di Genova poi la violenta pandemia che ha sconvolto il mondo intero. Entrambe queste tragedie non hanno trovato il Consiglio impreparato o diviso quando queste due emergenze hanno richiesto decisioni tempestive, condivise e coesione a tutti i livelli. Il dibattito, spesso anche aspro, e il confronto democratico non sono mancati, ma sono sempre stati ricondotti a un comune sentire per il bene del nostro territorio”.

Piana sottolinea, fra l’altro, le capacità di adattamento dell’Assemblea per garantire, durante l’epidemia, lo svolgimento delle attività consiliari nel rispetto delle misure anticontagio: “Per la prima volta dalla sua nascita, avvenuta esattamente 50 anni fa, il Consiglio e le Commissioni hanno sperimentato nuove modalità di riunione attraverso il sistema in videoconferenza, in modo da garantire continuità alle funzioni legislative e amministrative della Regione e dare, così, alla comunità ligure un importante segnale di continuità”.

La riforma elettorale, il potenziamento dei controlli da parte dell’Assemblea, la riduzione dei costi della politica

Al di là della fase emergenziale degli ultimi due anni, Piana sottolinea altri importanti obbiettivi raggiunti dall’Assemblea, alcuni recentissimi: “Abbiamo approvato, spesso con voto unanime, interventi strutturali migliorativi sull’organizzazione e sull’impianto normativo regionale e con orgoglio rivendico il merito di questo Consiglio di avere dato corpo a una riforma elettorale che, con l’introduzione della preferenza di genere e l’abolizione del listino, ha dato all’Assemblea maggiore rappresentatività garantendo anche uguali opportunità a donne e uomini. Era un passo atteso da decenni, ma il cui esito non era affatto scontato eppure è stato compiuto, con il consenso unanime dei consiglieri, in tempo utile per il prossimo appuntamento elettorale”.

Nel campo delle prerogative consiliari il presidente ricorda l’adesione della Liguria al progetto CAPIRe (vedi allegato): “Il Consiglio ha assunto un ruolo di primo piano in Italia per rafforzare le funzioni di verifica dell’Assemblea rispetto all’efficacia e all’effettiva applicazione delle leggi regionali valorizzando anche il ruolo dell’apposita Commissione consiliare”. Fra gli altri interventi normativi qualificanti il presidente ricorda la riduzione dei vitalizi degli ex consiglieri e un nuovo sistema previdenziale che ha comportato e comporterà ulteriori risparmi: «Nella crisi congiunturale che la Liguria e tutto il Paese stanno attraversando – spiega – era nostro dovere partecipare a questa situazione con atti concreti, anche attraverso una riduzione dei costi della politica».

Le relazioni interregionali, i nuovi organismi di garanzia, il rapporto con il territorio

Al di là delle numerose proposte di legge dei Consiglieri approvate e degli interventi in aula di sindacato ispettivo e di controllo, il presidente rivendica il rafforzato ruolo sovra-regionale dell’Assemblea, ricordando che “la Liguria nel settembre scorso ha ospitato, per la prima volta dopo 17 anni, l’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative”, e il legame sempre più stretto con il territorio: “Dal 2016 la seduta dedicata alla Liberazione viene celebrata ogni anno in una provincia diversa per dare un segnale di vicinanza a tutte le comunità della nostra regione, per rafforzare il rapporto fra cittadini e istituzioni, un rapporto coltivato anche attraverso l’approvazione di proposte di legge in difesa dei prodotti e delle eccellenze del nostro territorio e l’istituzione di due importanti organismi di garanzia”.

Piana tiene a precisare, in questo percorso, il ruolo svolto anche dal suo predecessore alla presidenza, Francesco Bruzzone, rimasto in carica dal 1 luglio 2015 al 30 marzo 2018: “Abbiamo cercato, con la collaborazione di tutti i colleghi consiglieri, di qualificare ulteriormente il ruolo dell’Assemblea, di accrescerne la funzionalità, di rafforzarne i poteri e il rapporto con la comunità. E’ stata questa – conclude Piana – la scommessa più importante che, tutti insieme, abbiamo cercato di vincere mettendo le nostre competenze, le nostre capacità e la nostra passione al servizio dei liguri”.

La Liguria nel 2016 ha aderito al progetto CAPIRe, che è nato nel 2002, su iniziativa di alcune Regioni ed è stato sostenuto dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative, per promuovere l’utilizzo di sistemi di controllo e valutazione da parte dei Consigli regionali sugli atti adottati dalle Regioni. A questo scopo è stata introdotta in numerose leggi regionali liguri la cosiddetta “clausola valutativa”, un articolo specifico che impegna i soggetti incaricati dell’attuazione della legge, di norma la Giunta regionale, di produrre e comunicare agli organi assembleari le informazioni idonee su tempi e modalità d’attuazione, evidenziando eventuali difficoltà e a valutare le conseguenze scaturite per i destinatari della legge e per la collettività. Si tratta di un vero e proprio obbligo che va adempiuto da parte dalla Giunta regionale attraverso “relazioni di ritorno” periodiche che vengono esaminate dal Consiglio dopo l’istruttoria compiuta dall’organo competente. Questa norma rafforza, dunque, anche le funzioni della V Commissione – Controlli. La clausola valutativa non va confusa con altre norme che richiedono alla Giunta di trasmettere al Consiglio una generica relazione sullo stato d’attuazione della legge in quanto richiede elementi precisi: il dettaglio degli obiettivi perseguiti e da verificare; le domande alle quali si risponde attraverso la successiva analisi; una congrua tempistica per la raccolta e l’esame dei dati; dati pertinenti, dettagliati e completi rispetto ai quesiti inseriti; le modalità di divulgazione degli esiti.

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