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Il 5×1000 donato ai Comuni, a Carcare raccolti quasi 2.600 euro

De Vecchi: "Dato più alto rispetto a comuni con un maggior numero di abitanti"

Carcare. Gli abitanti di Carcare scelgono il loro comune come destinatario del 5xmille. Lo rivelano i dati giunti in questi giorni sulla scrivania del sindaco Christian De Vecchi.

Il primo cittadino ricorda che “ogni contribuente italiano può effettuare la scelta di destinare all’ente da lui prescelto il cinque per mille della propria imposta Irpef che, viene ripartita per dare sostegno economico ad enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Tra questi ci sono anche gli enti locali comunali. I dati trasmessi dal Comune di Carcare sono quelli relativi alle dichiarazioni dei rediti dell’anno 2018, l’elenco è quello di tutti i comuni italiani redatto dal ministero di economia e finanza, e mostrano come la somma dei 5 per mille destinati dai residenti al comune di Carcare, sia pari a 2.590,43 euro”.

“I dati sono incoraggianti se confrontati con quelli degli altri comuni del savonese, mostrano come a Carcare il 5×1000 al proprio comune sia proporzionalmente più alto rispetto a comuni con un maggior numero di abitanti. Il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi, destinato da cittadini carcaresi al proprio Comune, è per legge indirizzato ai bisogni dei servizi sociali, in applicazione di un principio universale di solidarietà e sussidiarietà, va a vantaggio delle fasce deboli e fragili”.

La donazione è “un gesto semplice ma assolutamente non scontato. Rappresenta in primo luogo un atto di fiducia nei confronti delle istituzioni e secondariamente un esercizio di mutuo soccorso tra concittadini, sono risorse economiche che verranno impiegate per avvantaggiare chi, tra i residenti, si trova in situazioni di sofferenza. I carcaresi, ogni anno, dimostrano il loro grande senso di solidarietà verso il proprio comune, i dati sono positivi se confrontati a quelli di altri comuni più grandi del nostro per numero di abitanti e quindi di contribuenti”.

“Teniamo conto che questa è solo una parte della solidarietà dei carcaresi, infatti oltre ai servizi sociali del comune, altre associazioni “no profit” sul nostro territorio beneficiano di questa libera scelta di destinazione, complessivamente quindi la spontaneità dei carcaresi in questa direzione è molto sensibile”, conclude il sindaco.

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