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Ecco il nuovo ponte sul Polcevera: anche la provincia di Savona sarà più libera, sperando nelle promesse di Autostrade

Dovrebbero essere garantite due corsie per senso di marcia su tutta la rete. Per l'opera di Renzo Piano un nome che più genovese non si può

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Liguria. Dunque l’ex ponte Morandi è stato ricostruito (quello nuovo si chiama “Genova San Giorgio”) e la cerimonia ha luogo oggi, lunedì 3 agosto, alle 1830. Ivg la segue in diretta (clicca qui).

Non c’è molto da aggiungere ai fiumi di parole dette e scritte per celebrare, com’è giusto che sia, il progetto di Renzo Piano, le procedure straordinarie adottate per vincere la burocrazia, l’impegno delle istituzioni (a cominciare da Bucci e Toti), delle imprese e delle maestranze.

Si sa ovviamente tutto anche dell’inaugurazione, compreso il pericolo del maltempo, che riporta come una maledizione al giorno del crollo del Morandi.

Si partirà con l’esecuzione di Crêuza de Ma, brano di Fabrizio De André del 1984, che la moglie Dori Ghezzi ha voluto reinterpretata da grandi personaggi della musica genovese, tra cui ci piace ricordare un amico di Savona come Vittorio De Scalzi, uno dei fondatori dei New Trolls, che dalle parti della Torretta ha lasciato il ricordo di magici concerti.

Per il resto, ed è quello che conta di più, da mercoledì potremo finalmente beneficiare di un miglior collegamento con Genova e con il resto d’Italia.

Dovrebbe sommarsi alla normalizzazione del traffico sull’A10 se, come promesso, Autostrade per l’Italia garantirà “due corsie per senso di marcia”.

Sullo sfondo, infatti, ci sono ancora minacciosi report sullo stato di pericolosità di molte gallerie.

Vedremo, insomma, con l’augurio che almeno per Ferragosto la Liguria, e il Savonese in particolare, possano garantire ai turisti trasferimenti senza l’incubo di troppe code.

“Genova San Giorgio”, dicevamo, si chiama il nuovo viadotto sul Polcevera. Dopo mille proposte, concorsi di idee e stravaganze varie, è stato scelto un nome che più genovese non si può, perché richiama due volte il capoluogo, con Genova e con San Giorgio, che non è il suo patrono ma molti lo considerano tale.

Va bene, sappiamo che la modestia non è la virtù principale di molti genovesi, ma per una volta si meritano di fare come pare loro.

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