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Discoteche, il Silb non ci sta e il presidente nazionale annuncia: “Ricorso al Tar contro chiusure”

“Per salvare le nostre aziende e tutti i lavoratori dello spettacolo, che da 6 mesi non percepiscono compensi”

Liguria. “Il Consiglio Direttivo del Silb, su una mia proposta, ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio contro il decreto di chiusura delle discoteche”. Lo ha annunciato, sulla sua pagina Facebook, Maurizio Pasca, il presidente nazionale del Silb Filp, l’Associazione Italiana Imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. 

La strada che i gestori di discoteche e sale da ballo hanno deciso di intraprendere, dunque, è chiara: ricorso immediato per la riapertura immediata delle aziende.

Questo con un obiettivo chiaro, come ha spiegato ancora Pasca nel suo post: “Per salvare le nostre aziende e tutti lavoratori dello spettacolo, che da 6 mesi non percepiscono compensi”.

La decisione irrevocabile del Governo (con il secco “no” ad eventuali deroghe regionali) è arrivata domenica, con un’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha di fatto spento la musica in tutta Italia: dal 17 agosto e almeno fino al 7 settembre (leggi qui). Ma qualcuno, in particolare nella nostra Riviera, ha già studiato qualcosa di alternativo ed anche una forma di protesta molto particolare: si tratta de “La Suerte” di Laigueglia (leggi qui).

Diverse le reazioni in relazione alla decisione del Governo. In primis quella del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti (leggi qui) che ha fatto emergere tutta la sua contrarietà contro il provvedimento, giudicato troppo duro e che è comunque stato “mitigato” e reso meno “duro” nel corso della video-conferenza Stato-Regioni, con la decisione di impedire sì il ballo all’interno dei locali, ma con la possibilità, per tutti coloro che possono contare anche su attività alternative come ristorazione e/o bar di proseguire almeno quelle. 

Ovviamente la decisione porterà a ricadute economiche negative ed importanti non solo per i gestori dei locali, ma anche e soprattutto per tantissimi lavoratori (camerieri, baristi, dj, sicurezza, autisti, etc). 

“Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”, ha però spiegato il ministro Speranza, come riportato da Ansa.

Mentre il ministro Patuanelli ha comunque dichiarato che sarà fatto “il possibile per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite, trovando delle poste di ristoro specifiche anche nel dl agosto”.

Ma intanto, come annunciato dal presidente del Silb Pasca, la partita è tutt’altro che chiusa ed è, invece, pronta a ricominciare, ma questa volta in tribunale. 

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